L’importanza di un sogno

Quando un sogno diventa realtà

La genesi è tutta lì, in uno spazio ristretto eppure infinito. Quella cosa che chiamiamo immaginazione.

E proprio lì si creano mondi che possono prendere due strade: scomparire al risveglio o trasformarsi in realtà che tolgono il fiato, che cambiano il mondo, che migliorano la vita di qualcuno o che spingono altri verso qualcosa di nuovo.

Si chiamano sogni, ad occhi chiusi, ad occhi aperti, con uno studio accurato alle spalle o con la semplice intuizione a generarli, ma di fatto sono la base di ciò che siamo.

Milioni di anni di evoluzione solo perché un giorno un ominide ha immaginato di camminare su due zampe. Un sogno che ha generato tutto il resto.

Dalle pitture rupestri alla Gioconda, dal David di Donatello a “Il piccolo Budda”.  Sogni che hanno permesso di fare una lotta alle discriminazioni razziali (lo ricordi Martin Luther King?).

Sogni. Niente di più e niente di meno.

Poi ci sono quelle persone che prendono i propri sogni, li ascoltano, ci parlano e infine cercano di renderli reali.

E in quel momento qualcosa cambia,, come uno strappo nel tempo, improvvisamente si generano una serie di fatti a cascata che andranno ad incidere nella vita di tutti.

Il problema vero, quello più grande, sta tutto nel fatto che i sogni migliori li fai quando la tua mente è più fresca, libera ed eclettica. Quando sei giovane, e tutto ciò che gli adulti considerano nuovo e incomprensibile, per te è semplicemente la realtà, la normalità.

Le grandi scoperte scientifiche avvennero quando i loro scopritori erano ancora molto giovani: Einstein elaborò la teoria della relatività (mica briciole oh!) a 24 anni.

Lo stesso accadde con Newton in merito alla legge sulla forza gravitazione universale.

Giotto disegnò il famoso cerchio da ragazzino.

Gli esempi possono essere innumerevoli, ma la cosa interessante è che tutte le nozioni che abbiamo e tutta la cultura che riusciamo ad immagazzinare in ognuno di noi viene da una cosa chiamata “libro”

Interessante non trovi? Ed è proprio lì che si trasmette quel’essenza che prima o poi scatena dei cambiamenti, perché nella lettura si fanno interagire più sistemi: si stimola l’immaginazione e si mette in gioco contemporaneamente una serie di capacità e nozioni acquisite negli anni.

Insomma si fanno lavorare più parti di quella splendida macchina che chiamiamo cervello e questo crea in noi nuovi percorsi sinaptici.

Ciò che un libro può fare è qualcosa di incredibilmente bello, vero?

Io mi chiedo: ma tu come reagiresti se venissi in possesso di un manoscritto intitolato La Divina Commedia ma che mai è stato dato al mondo perché “era solo un sogno scrivere una cosa così”? O che ai fratelli Wright fosse stato detto che potevano continuare a riparare biciclette che le ali le hanno solo gli uccelli?

Io mi arrabbierei molto, perché non solo qualcuno avrebbe ucciso i sogni di due persone, ma in entrambi i casi noi oggi saremmo in un mondo molto diverso, perché tanto la letteratura quanto il volo incidono sulla vita di tutti noi, con lo stesso impatto determinante.

La nostra forza sta nel trovare e sostenere quei piccoli sogni che poi si fanno grandi. Quelli nascosti nel cuore e nel sangue di giovani ragazzi che stanno muovendo i loro primi passi nel mondo.

Ti ricordi quando volevi fare l’astronauta o la ballerina? Ti ricordi di quanto entusiasmo avevi quando ancora passavi le giornate sui libri?

Io me lo ricordo bene. Soprattutto mi ricordo di quella sensazione di poter fare tutto, di avere il mondo davanti e di sapere che proprio in quel momento dovevo giocare le mie carte.

Sappiamo tutti quanto sia stupido tagliare le ali ai sogni, quelli che diventano progetti concreti, dietro ai quali vedi competenza, talento, impegno e il coraggio di mettersi in gioco. Col rischio di porte in faccia, invidie, e ogni cosa terribile possa accadere, vai avanti e ci metti tutto te stesso per fare qualcosa di valore, per dare al mondo che ti circonda quel poco di te che sia un tassello in più per chi verrà dopo. Un qualcosa che in qualche modo migliora lo status quo scuotendolo e integrandolo.

Ecco io credo che sia un dovere sostenere questo genere di sogni quando divengono progetti concreti.

E soprattutto credo che la forza di tutti noi stia nella nostra libertà di pensare con la nostra testa, una capacità che si acquisisce con l’istruzione e la cultura.

La cultura rende liberi, disse qualcuno e sono sicuro che anche tu, che hai il retroterra di studio e istruzione necessari, riconosci il valore di queste quattro parole.

Ce ne sono tanti di sogni, ma pochi si trasformano in progetti: io ne ho scovati alcuni, e in particolare uno di una giovane ragazza dal talento straordinario.

Lei si chiama Monia Papa e ha questo sogno di mettere in gioco la sua capacità di scrivere e ammalliare il lettore, con un progetto diverso dal solito.

Ella ha creato un contest #iMuriSanno e da quell’idea vuole scrivere un libro, fatto di 36 racconti. Solo 360 copie.

Alcune sono già state prenotate, alcune sono ancora disponibili.

Sto cercando di vendere un libro? No. Quello comporterebbe un’operazione commerciale e un prezzo fissato in base ad uno studio sul posizionamento, una distribuzione, etc…

Quello che sto facendo è raccontarti che abbiamo un’opportunità meravigliosa.

Noi possiamo, ora, partecipare a quella che è la nascita di qualcosa di nuovo, perché il contest è interattività applicata alla letteratura. Perché saremo noi a scegliere gli argomenti, i titoli di ognuno dei 36 racconti, e saremo sempre noi ad avere le uniche copie disponibili.

Saremo anche quelli che diranno ad una giovane artista che il suo sogno è importante e che deve darci dentro anche quando i tempi si faranno duri.

Che se il talento è sicuro in lei, ci saranno momenti in cui il mondo le sbatterà la porta in faccia, e ci vorranno giorni o anni, ma se crede fino in fondo a sé stessa e tiene il punto, allora quel grande regalo che la natura le ha fatto, sarà importante anche per milioni di altre persone. Che se uno stile è unico di valore, allora crea il nuovo e il nuovo viene capito sempre a posteriori.

Che sta a lei essere determinata, e che noi in cambio potremo dire ai nostri nipoti “sai quando ha iniziato era un pulcino come te, ma noi l’abbiamo sostenuta e ora guarda cosa ha restituito al mondo”.

Perché sì, quando hai un talento lo devi usare e restituirlo al mondo.

Noi semplicemente potremo asserire con forza e cognizione di causa:

L’importanza di realizzare i sogni, non si sottolinea mai abbastanza

Ah vuoi sapere come fare ad avere la tua copia? Semplice: apri questo link e compila il form di richiesta. Se sei ancora in tempo riceverai una mail che ti spiega nei dettagli l’idea.

Il costo? Ma questo è un sogno: non si può dare un prezzo ad un sogno, non stiamo parlando di un prodotto commerciale. Scegli tu: una caramella o un’isola del pacifico, un euro o un bicchiere di vino.

Dipende da che valore Tu dai ai Tuoi sogni.

 

 

 

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