Ma tu lo conosci il Romoli?

andrea-romoli

No? Male, molto male.

Cioè insomma dipende da cosa vuoi dalla vita, ma se la tua idea è di circondarti di persone di alto valore, beh… Lui è un pezzo da novanta.

Un po’ come il celeberrimo Giacomo Casanova, di lui in effetti si sa poco. Il Giacomo veneziano è ricordato come libertino con una certa quantità di successi col gentil sesso, ma in effetti fu molto altro: da attore ad agente segreto, da economista a bibliotecario, … parlava quattro lingue e veniva ricevuto con onori nelle corti d’europa.

E il Romoli è così: si sa poco di lui e lo trovi sempre circondato da succulente libagioni e splendide donne. In effetti ora che ci penso, io lo conobbi qualche anno fa proprio ad una cena.

E poi pare faccia qualcosa presso un coworking in quel di Milano e alle volte spunta a qualche evento e si dice abbia dato una mano.

La cosa più o meno è così: tu lo incontri, sei anche contento di vederlo e lui con basso profilo, che poi è caratteristica comune dei migliori, ti dice “ma sì sono qui perché ho dato un po’ una mano a metter su la cosa, sai qualche dettaglio, quello che posso faccio volentieri”

E tu pensi “però una persona gentile, dove troverà il tempo per queste cose…”

E poi scopri che lui è colonna portante di quell’evento a cui stai partecipando e che sai per certo cosa complicata da mettere in piedi. E vedi che è un successo.

Allora scavi, e scopri che Andrea (si il Romoli si chiama Andrea) è uno che di cose ne ha fatte nella vita, e parecchie.

Poco più di cinquant’anni e basi da sistemista, si studia il mercato e si inventa diverso ma sempre uguale a sé stesso, perché quelli che vengono dalla vecchia scuola, poi sono così: niente paura del futuro, voglia di fare sempre tanta e molta precisione in quello che si fa. Poi si porta tutto al nuovo, senza snaturarsi, perché la forza sta proprio in quello che si è stati e che si è diventati.

E Andrea si mette a fare il libero professionista e, tra le tante cose organizza eventi. Li studia, li pianifica, li mette in piedi e li vende. Sì li vende perché poi qualcuno tutte ste cose dovrà pur pagarle e allora che sia uno sponsor o che sia per un pubblico pagante, alla fine l’evento è business.  E ne segue ogni dettaglio. 3 mesi, gli bastano 3 mesi per mettere in piedi una macchina che generi un reddito reale e al tempo stesso porti valore aggiunto a tutti.

E così un po’ in Italia un po’ nel Regno Unito lui fa quello che offre il meglio ed è di tale livello ed eccellenza che non solo collabora con le migliori teste in circolazione, ma si può anche permettere di regalare (sì, sì hai letto bene: regalare) pubblicità gratuita alla concorrenza.

Insomma tu vuoi sapere se c’è qualcosa di interessante a Milano e dintorni del mondo digitale o delle startup?  Ti  basta seguirlo e ogni giorno ti racconta le novità della settimana e poco importa se trattasi di suoi concorrenti.  Questo spesso è indice di altissima qualità e forza.

Il suo segreto?  Bella domanda, forse che non perde tempo ma ha sempre tempo per tutti. Mai che non ti accolga con un sorriso, mai che non sia il primo a ridere di sé stesso (eh, l’autoironia è indice di intelligenza, si sa), mai che parli male di qualcuno. Se apre bocca lo fa solo per darti qualcosa di utile o di divertente.

E poi mantiene sempre un basso profilo, non ti racconta di aver conquistato la luna, dando sempre risalto alle persone che lo hanno accompagnato in ogni impresa. Se qualcuno non gli piace, glissa. Punto.

Ma se hai colpito nel segno, se sei di alto valore, allora ti descrive come il sole. A me è capitato di chiedergli qualche informazione su una persona con la quale lavora spesso e mi ha praticamente descritto un mostro di eccellenza. Degli altri come detto, non parla.

Come detto non lo sa mai nessuno quanti progetti abbia in mano una persona così, ma tra consulenze per start up, collaborazioni internazionali, organizzazione e promozione eventi di ampio respiro, fino all’aver portato in Italia il Mashable (che è stato un successo), è da solo ma sembra che valga per venti e poi ancora venti.

Andrea però, un segreto me lo ha rivelato, quello che considera la base del suo successo: “ascolto”

Per la prima volta mi scoccia non avere una startup o un’idea simile, perché avrei l’uomo giusto: con lui sarebbe un successo sicuro ad alta redditività e in tempi stretti.

Intanto ti lascio due link dei suoi eventi più tosti, che secondo me perderli è un po da folli:

Mashablesocialmediaday

Leanstartupmachine

e naturalmente ProtoHack: l’hackathon per figure professionali non tecniche, che non hanno competenze di programmazione

Per la serie: se giochi con i migliori, prima o poi diventi uno di loro.

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