I segreti dell’articolo senza contenuto

i segteti dell'articolo senza contenuto

 

Immagina semplicemente di sederti davanti allo schermo e leggere un articolo completo, corposo, con tutto quanto serva, però nascosto.
A partire dal titolo che incuriosisca a sufficienza senza svelarne il contenuto, con un immagine dedicata che sia rigorosamente coerente con quanto stai per leggere.
Ecco mettiti comodo e aguzza l’ingegno perché questo articolo è diverso da tutti gli altri e comporta la tua partecipazione.

 

Il nulla che ruota intorno a un buco, vuoto

 

Articolo con tanto di frase a effetto messa là con un po’ di spazio prima e dopo come dicono di fare quelli bravi, e scritta con un carattere differente per essere ben evidenziata.
Eppure quello che sto per fare è solo dirti che mentre sei seduto a leggere puoi notare come ad ogni riga ci sia in effetti qualcosa di importante che applicato in modo differente ti permetterà di avere dei risultati immediati, tangibili e interessanti .

Attenzione: questo articolo non è per tutti.

Tocca avere preparazione e sensibilità, che tu sai di avere e ti stai già accorgendo di essere una persona un po’ speciale perché riesci a vedere il lato ironico del testo e soprattutto puoi riconoscere al volo tutte quelle informazioni sparse qua e là.
Qui ci starebbero 5 punti, giusto per dare più importanza al tutto.

  1. l’induzione non è evitabile: puoi crearla o puoi subirla
  2. l’induzione si costruisce con una stringa
  3. c’è sempre una motivazione, un perché, dopo
  4. nessuno fa mai realmente scelte razionali ma sempre su basi inconsce
  5. il motivo per cui si sceglie non è mai lo stesso per tutti, ma tutti rispondono allo stesso stimolo

Aspetta, aspetta!

So che ti sembrano 5 punti strani, ma sei proprio sicuro che non siano i punti in sé ad essere parte della risorsa che puoi replicare? Il fatto è che chi non è d’accordo con questa affermazione è solo perché non ha l’esperienza per capire il punto.

Ecco il punto è tutto qui: tocca pensare, e sappiamo entrambi che se da parte mia c’è l’impegno a scriverti quanto stai apprendendo passo, passo, sono sicuro che tu saprai apprezzare e impegnarti a proseguire scovando quelle informazioni nascoste che ti servono.
Puoi anche rileggerlo e scriverti quanto ti salta all’occhio di volta in volta e poi con calma applicare.
So bene che è un articolo complesso, molto più complesso rispetto a come ti ho abituato, ma cosa accadrebbe se ti accorgessi che ti sto dando molte più informazioni e risorse di quante te ne abbia date in tutti i miei articoli precedenti messi insieme perché è da questo testo che puoi trarre ogni risorsa utile a condurre le tue trattative nel modo migliore possibile?

Ne saresti contento, non credi?
Se ti accorgessi che solo tu e pochi altri potete comprendere dove pescare tra queste parole, non proveresti ad usarle per individuare tra fornitori e collaboratori i migliori e i mediocri?
Perché tu vuoi il meglio vero?
Ti sei accorto di come quasi ogni incipit di ogni frase di questo articolo porti con sé una stringa di testo che puoi inserire in ogni tua conversazione per condurre il tuo interlocutore a considerare la tua posizione qualunque essa sia, in modo più favorevole.

Lo so che l’hai notato.

In fondo se rileggi con attenzione puoi accorgerti che pur essendo il testo venduto come  “senza contenuto”, in effetti è l’essenza, intesa come la sostanza che non cambia accidentalmente, ma resta la base sulla quale costruire indipendentemente dai contesti nei quali vai ad interagire.

Ora non ti resta che fare una scelta: diffondere questo articolo, dove vuoi tu, sul tuo social network preferito e vedere chi dei tuoi amici e collaboratori riesce a comprenderne i punti salienti come hai fatto tu, o puoi lasciarmi un commento per dirmi cosa hai colto e cosa non ti è chiaro.
O anche entrambe le cose e le puoi fare con i tuoi tempi, nel modo più congeniale a te per tutti i tuoi motivi.

E poi puoi aiutarmi a capire se questo è il momento di prendere una nuova direzione o se preferisci faccia un passo indietro con un approccio meno alto di questo.

(e comunque ci tengo a precisare che “qual è” lo scrivo senza apostrofo, che ho citato Aristotele e che i congiuntivi li prendo, che pare siano le tre cose importanti quando scrivi sul web)

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2 pensieri su “I segreti dell’articolo senza contenuto

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