Gente disdicevole da non frequentare

Seo pigro Sylvia Baldessari Eugenia Toni Angela Del Giudice Marianna Farese

Ci sono persone che vanno contro corrente.

Gente dalla quale guardarsi, perché destabilizzano, cambiano le regole, e dimostrano ogni giorno che tutto ciò che ti hanno raccontato ti avrebbe fatto felice era un grande inganno. 

Loro dimostrano che non ci sono limiti se non nella testa di chi li vuole.

Loro fanno paura, perché sono la prova che oggi è il momento migliore per chiunque, che le cose non sono mai andate così bene e che non puoi aspettare che qualche altro pensi per te. Loro infastidiscono perché fanno.

E fanno l’impossibile.  Perché Partono dal presupposto che Im-possibile è solo Io Sono (e) Posso.

Sono esempi silenziosi.

Guarda io nemmeno te lo dico come trovarli, tanto poi li trovi aggirarsi sulla rete, chi più chi meno. Ognuno con il suo stile e le sue competenze, tutti con entusiasmo e grande sostanza.

Un gruppo interessante.

Trovi il tecnico Alessandro, ma in arte Actarus che ha fatto della pigrizia una bandiera. Uno che a 38 anni in un paese di provincia ha dimostrato che in sei mesi metti in piedi un’azienda con una decina di dipendenti e la fai girare da coprire spese e capricci.

C’è Marianna che a dispetto delle credenze si mette in gioco unendo l’immagine da fashion blogger ai contenuti sul marketing, che contro ogni logica gioca la carta del regalare competenze in modo fruibile ma completo per crescere alla velocità di un fulmine sul web e lo fa con il condimento dell’estetica. Quando tutti direbbero che non si possono unire con profitto le due cose.

C’è Eugenia che già nel nome ha un programma. Che scrive ma senza un blog, però quando scrive annienta. Che crea rumore ma con la cultura, che si trasferisce in una città del sud e racconta la bellezza con polso fermo e atteggiamento caustico: getta le reti e raccoglie e screma. Una bellezza eterea con le unghie affilate che si rivela gentile e delicata. E funziona. E macina risultati.

C’è la donna che si permette di sbattere la porta in faccia alle multinazionali, che mette sul piatto le competenze di pochi che nasconde il viso di un angelo e non ti perdona un solo dettaglio. Lei è Angela, la vedi poco, lavora sul campo, si sporca le mani e cambia il mondo un passo alla volta riportando i fatturati là dove non ci sono più. Selettiva ed efficace ha avuto il coraggio di lasciare la metropoli per una qualità della vita che gli altri sognano, fa tutto da sola ma vale come una multinazionale. E (ti) porta il risultato.

E poi lei, Sylvia, l’eleganza sussurrata, non chiassosa, mai fuori posto, che fa la mamma a tempo pieno finché non decide che è giunto il momento di mettere a frutto le competenze, apre follemente un studio professionale e in due mesi dimostra che il valore unito a determinazione, capacità e professionalità pagano sempre. Lavora con la fila fuori dalla porta.  Una donna che si mette in gioco anche lei proprio quando il mondo direbbe “dovevi farlo 10 anni fa”.

Gente sgradevole, diciamolo. Gente da tenere alla larga, da non frequentare. Gente che dimostra con i fatti che cervello, cultura, attenzione e passione se ben orchestrate possono farti arrivare dove vuoi.

Brutta gente, che fa le cose che non si possono fare, che ha il coraggio di prendere la guida della propria vita e porta valore aggiunto agli altri.

Cinque figure che sul campo sono imbattibili, proprio dove non si può fare, proprio nel modo che gli altri ritengono un ostacolo, che ti sbatte in faccia che il tuo fallimento, il tuo lavoro che non va, o la tua vita fatta di routine noiose e avara di soddisfazioni sono quieta disperazione che stai scegliendo deliberatamente.

Che non puoi dare la colpa alla crisi e alla pioggia, che se vuoi davvero puoi.

No, meglio non guardarli, non ascoltarli non leggerli, meglio stare lontano da persone così che sovvertono le opinioni comuni. Lontani.

A meno che tu non voglia imparare a cambiare il mondo in meglio, evita di ascoltarli.

Stagli a distanza, se non vuoi capire come si fa, scalare le loro strategie, imparare il meglio, affidare le tue paure alle loro competenze e fare quel balzo in avanti che trasforma la vita in una splendida avventura.

Loro avevano un sogno, e hanno creduto in sé stessi. Tu, se vuoi puoi, ma devi fidarti dei loro risultati se vuoi averne di altrettanto grandi.

Questione di caratura: questa è gente che non la ferma nessuno. Destabilizzanti.

Avere la vita che vuoi o avere la vita che altri hanno scelto per te, è una scelta. Tu da che parte vuoi stare?

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5 pensieri su “Gente disdicevole da non frequentare

  1. “Stagli a distanza, se non vuoi capire come si fa, scalare le loro strategie, imparare il meglio, affidare le tue paure alle loro competenze e fare quel balzo in avanti che trasforma la vita in una splendida avventura.”

    E dire che spesso succede davvero sta cosa sai? Sono quei momenti davvero “spoetizzanti” che per un attimo ti fanno dire “magari non capisco una mazza io”.

    Poi no, ci pensi un attimo e ti rispondi che va bene così.

    Va bene perché è TUO

    Va bene perché seppure non è proprio come dici te prima o poi ci diventa

    Va bene perché se proprio devi prendere una cantonata è tua pure quella e te la godi ugualmente. (E poi le cantonate non sono tutte brutte insomma)

    Insomma, a volte uno vorrebbe provare pure a spiegare che le cose possono funzionare. Magari non bene da subito, magari sbattendoci il muso più volte, ma possono funzionare.

    Poi una mattina arrivi su FB, trovi ste cose così fighe e allora va tutto meglio di prima.
    Grazie Andre ❤

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