Relax …

Relax.  Nel senso di “Ricreare”.

Ti è mai capitato di avere dei momenti nei quali proprio non vieni a capo del problema quale che sia?

Quei momenti nei quali nonostante tutti gli sforzi e la concentrazione e la marea di dati e risorse e competenze che hai, niente: non trovi la chiave di volta.

Ah succede anche a te?

Allora saprai quanto sia snervante: tu sai che puoi risolvere, sai che tutto quanto serve è a tua disposizione, sai che la risposta è lì, da qualche parte sotto i tuoi occhi e non la vedi.

Da perderci la testa, vero?

A me capita spesso, da sempre. All’inizio passavo da stati d’animo differenti che sicuramente conosci anche tu: rabbia, sconforto, noia, determinazione, ancora sconforto, ansia da prestazione, nervoso che più nervoso non si può….

Poi magari dopo qualche giorno trovi la soluzione. Già, ma dopo qualche giorno, mentre sei a pranzo dalla suocera, o al cinema, o al supermercato col carrello, mentre scegli i biscotti…

Bam! Ecco l’idea.

E via nuovi pensieri: dove la segno, mi serve un appunto o la dimentico, ma non potevo pensarci martedì?, sempre quando meno te l’aspetti…

“Sempre quando meno te l’aspetti” 

Questo era il mio pensiero ricorrente. E un giorno ho realizzato che forse la chiave stava proprio in quelle sei parole e allora ho cercato di indagare sul perché capita così spesso e a tutti di avere queste sensazioni e di trovare le risposte sempre dopo. Dopo ore, giorni, qualche volta dopo mesi quando è troppo tardi. Risposte che erano sotto gli occhi e non le si riusciva a vedere.

Vuoi sapere perché avviene tutto ciò e come ho risolto il problema?

Anche questa era una cosa di una semplicità disarmante, naturalmente.

Il problema sta tutto nel nostro continuo arrovellarci sullo scoglio da superare.

Ad ogni analisi forniamo nuovi dati al cervello.

Ora ti faccio una domanda: tu lo sai come mandano in crisi un server?

Con una quantità di richieste alta in un tempo limitato. Tipo 100.000 in 10 secondi.

Il problema sta tutto lì: continuare ad inserire dati manda in blocco la nostra capacità di elaborare i dati a disposizione, quindi blocco e risposta zero.

Poi quando meno te l’aspetti…

E sì, perché hai semplicemente smesso di aggiungere informazioni.

“Si ok Andre ma non è che posso aspettare 15 giorni, a me la risposta serve per questa sera”

Appunto: relax.

Ovvero, ricrea quello spazio che consente alla tua mente di elaborare una soluzione efficace.

Il processo è semplice:

  1. analizza due o tre volte la situazione, così da avere la sicurezza di aver raccolto tutti i dati realmente utili
  2. spegni il cervello per 20 minuti.

Basta finito qui: 20 minuti sono sufficienti al cervello per andare su Marte, mangiare un tramezzino e tornare.

Io per disintossicarmi dall’eccesso di informazioni uso un sistema semplicissimo, che pare funzioni molto bene anche con tutte le persone alle quali l’ho consigliato: musica.

La musica è una cosa strana, ha effetti forti sulla nostra psiche, può eccitarti o intristirti o mandarti in uno stato di trans.

Io faccio semplicemente questo: chiudo gli occhi e ascolto Living in a Prayer di Bon Jovi  e due o tre tracce a caso di un musicista che ho scoperto poco tempo fa grazie a Francesca Borghi, tale Alessandro Ranzani

Francamente non ti so dire perché, ma posso dirti che i suoi pezzi hanno per me un effetto quasi ipnotico, mi bastano 5 minuti in loop di una sua traccia, “M101” ad esempio, e riapro gli occhi con le soluzioni più creative che mi potessero venire in mente.  (ah, Bon Jovi sai come trovarlo, mentre per i pezzi di Alessandro io vado qui ).

Ora se mi dici che Bon Jovi e Alessandro sono due generi completamente differenti concordo, se mi chiedi perché mischiando questi due generi ho il risultato… non lo so.

Ma francamente a me interessa poco il perché, quello che conta è avere la soluzione, non ti pare?

Quindi?

Quindi io ti ho spiegato come esco da quel loop che blocca il lavoro, come ricreare quello spazio dove la nostra mente si muove con efficacia, e ti ho anche svelato quali sono gli artisti che per me funzionano meglio, ora non ti resta che provare, magari invece di Bon Jovi ci metti gli AC DC.

Insomma ognuno ha i propri parametri. Per me quello che conta è far ripartire la fase creativa.

E per te?

Tu che cosa fai quando vai in blocco?

 

 

 

 

 

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6 pensieri su “Relax …

  1. Allora: la mia maestra diceva che quando non ti viene un calcolo, lascialo lì 20 minuti, poi tornaci su e vedrai che ti viene. Mia mamma mi diceva che quando non trovi una cosa, una parola (e quindi anche una soluzione, perché no?) smetti di pensarci che vedrai che ti viene in mente.
    Altro esempio, quando hai quella maledetta parola sulla punta della lingua…. e poi? Ti viene in mente, quando proprio non ci stavi pensando più!
    Si, io lo faccio sempre Andrea, non con la musica, mi dedico 10 minuti ai miei cani e tutto torna normale, respiro e smette l’affanno.
    Bel post, grazie. A volte le cose che abbiamo sotto il naso, non si vedono fino a che qualcuno non te le snocciola davanti, proprio come hai fatto tu adesso.

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    • Beh ognuno ha i suoi sistemi Silvia: c’è chi si dedica ai cani come te, chi ascolta musica, che ha bisogno di passeggiare in un bosco e chi deve guardare il mare. E chissà quante altre cose possono essere utili. Io ho solo voluto raccontare il mio modo, magari fa comodo a qualcuno. L’importante è staccare la spina, anche solo per una manciata di minuti.

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