Determinazione

 

E c’è una bimba, mora, che guarda l’orizzonte.

Oggi è l’8 marzo, festa internazionale della donna e io gli auguri li faccio a modo mio: ricordando senza nomi e con una bimba che ancora non è nata (ma lei un nome lo ha già) e per quanto piccola, è stata il motore della mia determinazione.

Bella parola “determinazione”: la cosa più importante che si impara quando vuoi prendere la tua vita tra le mani. Sì, serve un motivo per combattere, e serve un obiettivo al quale tendere, ma poi per arrivarci devi essere determinatissimo.

Sarà un caso che invece di “il” si usi l’articolo “la” per questa parola?

Direi di no, la determinazione è una qualità tutta femminile, che si impara dalle donne.

Gli ostacoli sono quelle cose paurose che vedi quando distogli gli occhi dal tuo obiettivo.” disse Helen Keller, celebre scrittrice sordo cieca dall’età di 19 mesi, eppure nonostante le ovvie difficoltà lei pensava in questo modo. Perché determinata a divenire quello che aveva scelto.

E come lei milioni di donne, che siano ballerine o mamme, capitani d’industria o casalinghe, si trova sempre in ogni donna quella forza che le fa schizzare dal letto la mattina, rimboccarsi le maniche e compiere miracoli ogni giorno. Anche perché spesso ricoprono più di un ruolo. Un modo tutto diverso da come si muove un uomo che al massimo riesce ad essere agguerrito quando deve lottare per un piatto di carbonara e una birra.

Ogni donna ha quell’incredibile capacità di lavorare in prima linea o nell’ombra. A volte ci fanno impazzire, spesso ci fanno perdere la testa.

E qualche volta, riescono a stimolare in noi maschietti, e come tali esseri semplici, quella cosa chiamata determinazione.

A me è successo, dopo tanti anni, qualche mese fa, ed è stata un’iniezione di forza ed energia che non ho parole per raccontartele, ma una cosa posso dirtela: è come fare un patto col diavolo. Passi sopra a qualunque cosa pur di arrivare dove devi arrivare. Non accetti nulla che non sia funzionale all’obiettivo, non ti fermano i no, le porte in faccia o il fato dispettoso. Non ci sono ostacoli di sorta che possano anche solo rallentarti.

Non li vedi, sono irrilevanti e per lo più li superi senza nemmeno rendertene conto. Il tuo sguardo è là verso l’obiettivo. C’è solo quello: non ci dormi la notte, hai la rapidità di un ghepardo, la vista di un falco, la liquidità del mare.

La determinazione stimola la creatività in modo strano, differente dal solito, non hai bisogno di pensarci, non serve riflettere, serve solo che tu decida di partire e tra una mossa e l’altra arrivi là dove hai deciso di arrivare.

Poi io da maschietto ho fatto la meteora, non ho considerato come tenere il punto, ma quello stato d’animo mi è rimasto, solo con un po’ più di pragmatismo. Per lei, per la bimba che guarda l’orizzonte.

Queste cose le ho viste fare a pochi, quasi tutte donne e quando ho avuto la fortuna di sentirla è sempre stato grazie alla presenza e allo stimolo e all’esempio femminile. Due in particolare e ad entrambe ho da presentare delle scuse.

Una fa parte del mio passato ed è ormai un ricordo sbiadito di oltre 20 anni fa, l’altra è una bimba che ancora non è nata, che guarda l’orizzonte, che ha un nome e che merita di essere spinta a correre su quella strada e di essere sostenuta e protetta e cresciuta con tutto il rispetto e l’amore che ne faranno una persona equilibrata, sana e audace.

Lei e il suo orsacchiotto che stringe nella destra.

Anche di spalle lo puoi vedere: è determinata ad arrivare là dove lo sguardo non arriva.

Lei è più forte di tutti gli uomini messi insieme, perché è il suo essere donna a darle questa forza. Perché il mondo cambierà ancora come è sempre accaduto, ma sarà ancora un posto dove serve essere forti e fragili al tempo stesso. Lei ha una mamma che non molla mai e che le insegnerà ad essere forte, in un modo che solo loro possono capire.

Lei è piccola, ma grandissima, come la sua mamma.

Come lo possono essere solo le donne.

Il mio augurio per tutte voi è che possiate essere felici e che viviate amori travolgenti e attimi intensi e che possiate aprire le ali e volare, ovunque vi vada e con chiunque lo vogliate.  Perché non basta solo un po’ di serenità a quella parte di mela che ha tenuto in piedi il mondo per milioni di anni.

 

 

 

 

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2 pensieri su “Determinazione

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