Parti dalla fine

parti dalla fine

Parliamo di obiettivi?  Si ma in modo un po’ meno scontato del solito.

Sappiamo tutti che devi avere un obiettivo ben reciso e dettagliato per crescere. Il nostro cervello è costruito per funzionare per obiettivi, fin da bambini.

Ma se, come tutti sappiamo, una barca senza una meta  rischia sempre di naufragare,  c’è un’altra cosa che non consideriamo: il percorso per arrivare all’obiettivo.

Spesso infatti quando abbiamo in testa di raggiungere un traguardo e abbiamo tutta la motivazione necessaria e le risorse e le competenze, ci diamo da fare senza sosta, poi ci troviamo a fare comunque una serie di errori che ci rallentano e a volte ci fermano proprio.

Ci sono casi nei quali accade anche di peggio: pur essendo motivati abbiamo la sensazione, quasi la sicurezza che sia più un sogno che un obiettivo e rinunciamo.

Questo è il modo in cui si invecchia: si smette di sognare.

Eppure, per quanto un sogno possa sembrare irraggiungibile, c’è un modo per valutarlo meglio e magari trovare una strada per trasformarlo in un obiettivo raggiungibile.

L’idea per questo articolo mi è venuta ieri leggendo un post della pagina  facebook di Marco (Monty) Montemagno

Monty

Io non so cosa stesse leggendo, né a cosa abbia pensato.

A me ha fatto venire in mente una cosa che alle volte mi capita di suggerire ad alcuni miei clienti.

Hai un sogno irraggiungibile secondo i tuoi parametri?

Ecco allora fai una cosa: definiscilo bene come se fosse un obiettivo usuale. Nei dettagli.

Fatto?

Ora parti da lì: prendi carta e penna e scrivilo in cima ad un foglio. In fondo al foglio scrivi dove sei.

E poi parti dalla fine e fai tutto il percorso al contrario.

Strano vero? Eppure è un metodo efficacissimo. Facciamo che te lo spiego in modo semplice con una serie di passaggi. Di punti.

Tempo fa scrissi “sposerò katy Perry” ricordi?

Allora, fermo restando che fosse solo un titolo e non rientri tra i miei interessi, prendiamola come cosa da fare. Come traguardo.

Come faccio? Così:

Parto dalla fine e mi chiedo: prima di sposarla cosa serve?

Che sia follemente innamorata

Perché questo accada cosa serve? Che io riesca ad essere abbastanza interessante e affascinante da farla innamorare.  Per esserlo devo sapermi muovere nel suo mondo e saperla capire. Per capire una persona ho bisogno di diventare un buon reader. Mi serve un corso di cold reading e poi tanto allenamento (ecco la prima competenza da acquisire).

Poi devo parlarle, quindi devo rispolverare l’inglese e portarlo ad un livello quasi da madrelingua (vuoi avere una sola occasione e buttarla perché non sei in grado di comunicare efficacemente? ) ecco la seconda competenza da acquisire.

Ho bisogno di poter essere divertente in ogni occasione. Terza competenza, acquisibile con un bel laboratorio di teatro e mettendosi in gioco facendo serate di cabaret. Ti permetteranno di avere un background da utilizzare con chiunque.

Ok e a questo punto abbiamo definito quanto servirebbe una volta che riesci a frequentarla. Ma per frequentarla?

Beh prima devi incontrarla. Magari meglio in un’occasione informale che la gente mentre lavora non ha tempo, sei solo uno dei tanti.

Allora per incontrarla in una situazione rilassata e informale…. beh andrebbe bene una cena tra amici.

Dove vive? In California. Allora comincia a trasferirti in California. E poi creati una rete di contatti che abbia in qualche modo a che fare con quell’ambiente. Non è necessario diventare un amico del suo manager, basta avere qualcuno che conosca qualcuno …. insomma hai capito al massimo i passaggi sono sette.

Ma per trasferirti in California? Ecco ti tocca trovarti un lavoro là.

Per questo ti viene in aiuto la rete. Io ho un amico che per anni ha lavorato come elaboratore grafico a Los Angeles. Magari puoi farlo anche tu. L’industria del cinema ha bisogno di un sacco di cose che nemmeno te le immagini.

Fai un elenco di quelle che sono le tue capacità e competenze e vedi quale puoi applicare a quell’ambiente e poi datti da fare (oggi con la rete diventa più facile trovare i contatti giusti)

E via così.

Chiaro come funziona? Naturalmente l’esempio è un po’ tirato per i capelli: metti che fai tutto questo casino e poi arrivi e scopri che è antipatica come un dito in un occhio. La sposeresti lo stesso? (a parte il fatto che la parola sposare a me fa venire le bolle, cefalea, pirosi gastrica e sintomi di neurosi cardiaca)

Magari anche no. Però lo puoi applicare a qualunque cosa. Anche ad una cifra che vuoi guadagnare, purché la definisci bene e la collochi nel tempo. Non vale dire “voglio guadagnare un milione di dollari” senza decidere entro quanto tempo.

Ah c’è un’altra cosa che fa una certa differenza nei risultati.

Ma ti faccio una domanda; non noti niente in tutto quello che ho scritto?

No? Allora ti aiuto: cosa non ho preso in considerazione?

Il fallimento. Perché la cosa principale è avere fiducia in sé stessi.  Se parti pensando che tanto stai perdendo tempo cosa parti a fare?

Bene, io te l’ho spiegato come funziona, prova a prendere un tuo obiettivo e parti dal fondo facendo il percorso a ritroso, segnati ogni passaggio, rileva le criticità che ti salteranno all’occhio, e poi applica. Poi fammi sapere come è andata.

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