L’incongruenza di un genio

incongruenza

Che cos’è il genio?

E’ fantasia, intuizione, decisione, e velocità d’esecuzione. (cit. Amici Miei)
Io aggiungo anche determinazione.
Perché la genialità per ottenere un risultato può anche essere ostacolata o richiedere un lasso di tempo relativamente lungo per arrivare all’obiettivo. Magari costringe ad azioni continue e ripetitive che possono risultare frustranti tanto per chi le subisce quanto per chi le attua.
Però è Genio.
La genialità non è cosa di qualche volta, quella cosa chiamata lampo di genio è solo intuizione, senza tutte le altre caratteristiche sopra descritte che sono invece proprie di una mente raffinata e di livello superiore, la genialità è un’abitudine è cosa di sempre che si esprime in ogni ambito della vita di una persona. In ogni contesto.
Ma il genio, inteso come persona dalla mente geniale e quindi con tutto quanto detto finora, è tendenzialmente un individuo che in qualche modo viene a trovarsi ai margini della socializzazione.
Come il demente ha difficoltà per mancanze, per essere meno in qualcosa, così il genio può avere, e spesso ha, grandi difficoltà ad essere accettato e condurre una vita per così dire normale.
Ma se il primo in una società civile viene quasi coccolato e integrato con azioni mirate, perchè comprensibile, nel caso della mente geniale si ha spesso l’effetto opposto.
Egli è troppo. Troppo intelligente e troppo geniale appunto, per essere compreso sempre.  Insomma, ci tocca darci da fare per non passare noi ai suoi occhi come degli imbecilli.
Non è quindi semplice, alle volte addirittura ostico, riuscire a rapportarsi con persone di questo calibro.

Applicare alle interazioni che si tengono con questi individui le stesse modalità e gli stessi parametri che si usano abitualmente, spesso non funziona.
Si rischia non solo di non capire cosa stiano facendo e perché, ma anche di metter loro dei paletti o delle etichette ingiuste e di limitarne il raggio d’azione.
Spesso quando la mente geniale assume un atteggiamento che i più reputerebbero folle o incongruente o illogico, si tende a valutarlo appunto con una logica che non è applicabile perché riduttiva.
La mente geniale ha bisogno di essere lasciata libera di agire senza interferenze e senza giudizi, così da poterne poi apprezzare e godere tutti, dei risultati a cui porta.
Però il genio purtroppo è spesso solo. Solo nell’accezione più triste del termine.
A scuola non è capito dagli altri bambini perchè si esprime con pensieri complessi o termini difficili. E questa cosa se la porterà con sé anche nell’adolescenza e oltre.

Il non essere capito e magari preso in giro. In qualche modo emarginato.
Assurdo, ma frequente. Troppo frequente.
Tutto ciò può portarlo a sviluppare un comportamento aggressivo quando si sente in pericolo, magari a reagire in modo esagerato per la paura di restare in qualche modo colpito da frecce al veleno scagliate al cuore. Anche se magari questo pericolo non sussiste.

Altre volte diventa un orso e si ripiega su sé stesso.
Il genio è una persona, e come tale ha bisogno dei suoi simili, ha bisogno di amici sinceri, di un partner che l’ami pazzamente e da amare pazzamente.

Ha bisogno di ridere e giocare e essere parte di qualcosa, come tutti gli altri.
Ho sempre sostenuto che non si abbassa il proprio standard per scendere al livello di altri, ma piuttosto si fa in modo di elevare il livello degli altri al proprio standard.
Stranamente questa cosa le persone geniali non la fanno mai.

Ciò perplime, in quanto proprio la capacità naturale di tali individui nel vedere dove altri non vedono, la loro velocità e intuizione, dovrebbero essere un aiuto straordinario nel gestire certe dinamiche.
Questa, è l’incongruenza del genio.
Azzardo l’ipotesi che avendo subito una sorta di emarginazione anche lieve, in tenera età, quando il carattere non è formato e non si è ancora consapevoli del proprio valore, si sia insinuata in loro una certa insicurezza di base in sé stessi e una malsana convinzione di essere in qualche modo inadeguati.
Eppure basterebbe davvero poco.

Anche un sorriso o una frase sussurrata possono far vedere agli altri che le proprie azioni non sono sbagliate o folli. Magari estreme ma hanno una logica inattaccabile.
Avere un genio vicino, in azienda, tra gli amici, in famiglia, o innamorarsi di una persona con una mente geniale, è impegnativo. Ma se noi riuscissimo a non giudicare (è difficile lo so) con il nostro metro, a soprassedere quando qualcosa non ci quadra, ad attendere un po’, e magari avessimo l’umiltà di chiedere una spiegazione, avremo a disposizione una delle più grandi fortune che la vita ci concede.

La genialità a portata di mano.
Da prendere per mano e tenere stretta. Ma stretta, stretta.

Perché può rendere anzi renderà, la tua vita straordinaria.
Il genio sarà felice di aiutarti e anche se noi non capiamo come possa fare, lui lo capirà. In fondo è una mente superiore.
Sono sicuro che se pensi alle persone con cui ti rapporti, ce nè qualcuno, almeno uno che alle volte lascia perplessi con atteggiamenti strani. Ecco prova a guardarlo da questa prospettiva.
Io quando l’ho fatto ho scoperto una persona irresistibile.
Che poi capirla al volo sia complesso è innegabile, ma spesso è questa stessa persona a darmi le chiavi di lettura, anche se in modo un po’ complicato.
Da perderci la testa ragazzi.

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