Stop and Go

 

 

etna

 

Questo sopra è l’Etna. Così, giusto per informazione.

Non ci sono da un po’, eh? Sparito, scomparso, latitante, uccel di bosco….

Già. Il fatto è che ho chiesto troppo a me stesso e al calo della tensione, cioè raggiunti gli obiettivi, dopo un percorso di quasi 36 mesi senza ferie, nemmeno un giorno, il fisico ha dichiarato forfait.

Si non ci sono stato per uno stop obbligato e giusto per darti un’idea ti riporto la frase che mi ha convinto a fermarmi un po’: “Lei non ha nemmeno il fiato per spegnere un fiammifero, quindi o si ferma adesso, o la raccogliamo con un cucchiaino”.

Ecco ho pensato fosse più saggio staccare e insomma, dopo 3 mesi di cure mi sono concesso una vacanza dal mondo di altri quattro.

Uno stop forzato che ha avuto i suoi effetti benefici, soprattutto sulle scelte da fare. Alle volte tocca fermarsi per ripartire bene.

Cosa c’entra l’Etna?

C’entra. Lo sai che non faccio le cose a caso.

L’Etna è un vulcano (ma va?) e per giunta attivo. Ma dorme, tranquillo.

Il magma sta là sotto, si muove al buio e in silenzio, riposa. Fin che riposa puoi anche andare a vederlo da vicino, ma quando si sveglia, quando riparte, è un’esplosione di energia che travolge e cambia un territorio e non lo puoi fermare. Puoi solo adeguarti.

Ecco credo di aver riposato a sufficienza.

Io lo so che i mercati si dimenticano, che le persone cambiano i propri parametri e riferimenti, ma so anche che quando un vulcano si risveglia non è possibile ignorarlo e continuare a passeggiare sul lungomare come se niente fosse.

Ecco se hai una buona motivazione, anzi una motivazione molto forte, allora puoi essere come un vulcano. E come il magma cerca la strada più veloce per scendere verso il mare, tu puoi guardarti in giro e scegliere le risorse e le persone giuste per arrivare al mare.

Stop. Riposo. Reset.

E le persone e le cose che ti danno serenità. Cose essenziali, fidati.

Se trovi chi ti riesce a dare serenità con la sua sola presenza, tieniti stretta quella persona. Se è un luogo, mettici le radici.

E poi da lì rielabori, ti guardi in giro e ti costruisci quelle risorse e quel piano strategico che ti servono per ripartire al meglio, con la stessa forza ed energia degne di una montagna che esplode.

Go.

Si lo so, gli altri non capiscono, non sanno perchè hai deciso che entro un anno o tre, o forse solo un mese, cambierai città. Non ci credono che puoi fare cose folli. Ti chiedono “perchè?” e tu puoi solo rispondere “perchè no?”

Ma tu si, tu lo sai che puoi. Quando hai deciso dove e andare e con chi, e perché, soprattutto “e perché”, che rappresenta la motivazione.

La motivazione deve essere fortissima, a prova di bomba e allora non ci sono ostacoli, sei come la lava che scende dalla montagna: travolgi ogni ostacolo per quanto grande sia, lo annienti, come annulli le azioni di chiunque si metta sulla tua strada.

Stop, and Go. Ovvero: fermati, riposa, libera la mente, scegli quello che vuoi e poi vai a prenderlo. Ora.

Quindi I’m back. Con un ritmo differente, in modo diverso da come mi hai conosciuto, ma con tutto quanto hai apprezzato finora e, qualcosa di più: riparto dall’Etna.

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13 pensieri su “Stop and Go

  1. ciao andrea, come ti ho detto anche privatamente, anche io mi sono preoccupata, ma era giusto che staccassi. ho imparato sulle mie spalle, ma per fortuna senza troppe conseguenze, anni fa, che non bisogna strafare, anche se alla base c’è l’entusiasmo e la passione. una pausa ci vuole, il corpo lo richiede.
    io anche sto facendo un po’ il punto della situazione, e si fa tutto sempre più chiaro.
    ti seguo come sempre! 🙂

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  2. Ciao Andrea, ti ricordi di me, vero?
    Anch’io pubblico domani mattina dopo 7 mesi. Motivi diversi ma la coincidenza è curiosa.
    E, dopotutto, i nostri sono dei blog personali, estensioni di noi stessi. Se vai in pausa tu, va in pausa anche il tuo blog. Ci sta 🙂
    E così riparti. E riparto anch’io. Bentornato Andrea!

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    • E posso dimenticarmi? No! Ciao Riccardo. Ho visto e concordo: cambiano le condizioni, si cambia strategia. E poi sì: blog personale il tuo come il mio, quindi lo possiamo gestire senza logica commerciale ed è un bel vantaggio.

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  3. “il mercato dimentica” ma le persone no.
    Sei mancato ed hai fatto preoccupare un sacco di gente, me inclusa. Ma sono felice che tu stia bene, anzi meglio. Dobbiamo ascoltarli i segnali del nostro corpo.
    Entro un anno, o due, io e Francesco cambieremo non solo città, ma stato. E no, gli altri non capiscono. Ma chi se ne importa? Dobbiamo vivere dove siamo o saremo felici; felici noi, mica gli altri.

    Bentornato.

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  4. Mi sei mancato … accidenti se mi sei mancato !
    Mi sono chiesta mille volte che fine avessi fatto, il perché di un cambio di rotta così repentino, senza nessun avviso, ora è tutto chiaro.
    Diciamo che ti hanno costretto a pensare solo a te stesso, per una volta, e ti hanno ricordato l’ordine esatto delle priorità.
    Dalla meravigliosa Sicilia sono ripartiti in tanti.
    Quel vulcano, che ogni tanto ci fa capire quanto siamo piccoli e quanta forza può scaturire da una montagna, ti sia di esempio, ognuno di noi è un piccolo vulcano e ogni tanto dobbiamo riposare per poi ricominciare.
    Bentornato !

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