Col blog ci faccio la birra!

Ghostbox

 

Parti da un blog e ci ricavi una birra, ma non una birra normale, una speciale, molto speciale.

Questa della foto.

Metti che un giorno qualcuno decide di credere in sé stesso e nei propri sogni, metti che parta da sé stesso, senza farsi tanti problemi, che si ponga un obiettivo e decida di raggiungerlo nonostante tutto e tutti remino contro.

Ecco metti una roba così. Follia? Non direi anzi… ti racconto una storia, ti va?

“Una delle cose più divertenti è fare quello che gli altri ti dicono che non riuscirai a fare”

La storia è questa: un giorno tal Simone, incontra la bella Michela. Sì, lo so anch’io che in questo non c’è nulla di originale, ma tu continua a leggere: ti piacerà.

Dicevo: Simone e Michela.

Ecco lei, Michela, è una grande appassionata di birra, così tanto, ma così tanto da essersi applicata al punto di diventare Mastro Birraio.

Sì, quelli che la birra la creano partendo da una fonte d’acqua pura. Quelli che ne definiscono il colore, il sapore e la quantità di schiuma che si formerà quando andrai a versarla in un bicchiere. Che possono rendere unica ed elevare allo stato dell’arte una semplice bevanda. Ecco uno di quelli.

Lei.

Lui invece è “solo” un ragazzo che si innamora (di lei non della birra) che si appassiona (si alla birra, ma per lei) e che tra le sue competenze ha quella cosa chiamata “la so raccontare bene” altrimenti detta “Comunicazione”.

Quindi? Quindi soldi pochi, conoscenze ancora meno, ma un cervello sopraffino e tanto mestiere, di entrambi, e si inventano un marchio. Un’etichetta (disegnata da un fumettista), un nome Birrefuso Morrigan, un prodotto (una birra artigianale al miele di castagno), ma si sa, un impianto ha costi inarrivabili per due ragazzi all’inizio.

Però (c’è sempre un però) ci credono. Credono tanto nell’idea, in sé stessi e nel loro stare insieme ed insieme lottare per un obiettivo comune. D’altra parte l’amore non è forse (anche) guardare entrambi nella stessa direzione?

E così Simone comincia ad utilizzare tutto quanto ha nella testa per far girare il nome, per spingere e sostenere Michela nella sua arte e un pochino alla volta arrivano le soddisfazioni: il marchio diviene sinonimo di qualità nelle birrerie, prima le più vicine, poi sempre più lontane.

Michela parla di birra, racconta, spiega, coinvolge e consiglia, come fosse una piccola conferenza, una sera in birreria, sulla base di quanto il locale ha già in lista e svela i segreti di queste birre e come degustarle, con quali cibi accostarle.

Birrefuso Morrigan significa ora una serata all’insegna di birre di qualità.

Ma non basta, non basta a Michela e nemmeno a Simone e si inventano un giro per birrifici, affittano, noleggiano l’impianto in cambio della propria competenza, creano passaparola, e intanto Michela pur lavorando per altri mette a punto un capolavoro.

Questa della foto è la prima produzione: 500 bottiglie (più qualcuna come riserva personale) vendute tutte in meno di una settimana. Ce l’hanno fatta.

Contenti? Macchè, questi non si fermano, hanno già in vista una nuova produzione, limitatissima, di lusso, con bottiglia in ceramica dai colori personalizzati ed un design da collezione.

Ed è solo l’inizio.

Sai cosa ha funzionato?

Ci hanno creduto con tutte le loro forze, in sé stessi. Hanno ragionato in termini di “noi” e ora stanno per fare un salto in avanti che sarà ancora più faticoso e complicato di quanto realizzato finora, ma intanto Michela ha un posto tranquillo (per ora) in un birrificio dove può sperimentare nuove formule, mentre Simone sta preparando il piano B (e mi dicono anche il piano C) che nessuno sa esattamente di cosa si tratti, ma si  tratta comunque di questo pacchetto vincente Michela-Simone-Birra.

Cosa ci insegna questa storia? A me che credere in sé stessi, nei propri sogni e prepararsi bene sfruttando le proprie passioni e competenze, se unite ad una determinazione a prova di bomba porta a risultati.

Ecco l’augurio che faccio a te che mi leggi, è proprio di avere questa determinazione e questa fiducia in te stesso e magari anche di trovare una persona con la quale condividere i tuoi sogni, come fanno Simone e Michela (che detto tra noi sono il prototipo della coppia perfetta).

Sai loro ce l’hanno fatta puntando su sé stessi. Tu, l’anno prossimo su cosa punterai?

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7 pensieri su “Col blog ci faccio la birra!

  1. L’ha ribloggato su Ghostboxe ha commentato:
    Ieri sera ho parlato con Andrea Girardi, una persona che ho conosciuto grazie al social web e che stimo tantissimo. Lui dice che con quest’articolo ha fatto poco, io dico che ci sono storie che possono muovere montagne, e Andre le sa raccontare benissimo. Un amico vero, di quelli che ce ne sono pochi e sui quali si può sempre contare. Buona lettura 😀

    Mi piace

  2. E’ troppo presto per una birra ? Perché mi è venuta voglia !! ;D

    Storia molto stimolante che mi ha levato gli ultimi dubbi sul mio progetto per il 2015 !!

    Grandi Simone e Michela che hanno creduto nel loro sogno e grande anche tu che l’hai raccontato.

    Auguri per un felice 2015

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