Prosperare in 5 fasi + 1

step by step

 

Cosa fanno quelli che raggiungono rapidamente il successo? O meglio: come fanno?

Seguono uno schema, sempre lo stesso, tutti.

Da sempre chi ha creato un’azienda, grande o piccola che fosse, ha raggiunto il successo seguendo un preciso schema, ricorrente in ogni settore, in ogni tempo ed in ogni contesto culturale.

Cinque punti chiari, semplici e da sviluppare in sequenza. Sì proprio con la sequenza descritta, o non funziona.

“Se fai gli stessi passi nella stessa direzione, raggiungerai la stessa meta” 

Curioso, vero? 🙂  veniamo agli step allora.

  1. Rileva un bisogno: la prima cosa è guardarsi in giro, capire cosa il mercato cerca, cosa manca che possa essere riconducibile alle proprie conoscenze. Ad esempio oggi il mondo richiede sempre più specializzazione e ogni individuo ha la necessità di trasformare il proprio nome in un brand spendibile. Facilitare questo passaggio significa avere un bacino d’utenza potenziale, pressoché infinito.
  2. Dai una risposta: Questa è la fase tecnico/creativa. Si studia a fondo un prodotto, o un servizio, che dia una risposta al mercato, ovvero al bisogno che non è stato sufficientemente soddisfatto finora. Essere sempre in movimento tiene lontani dall’ufficio e quindi lontani dai sistemi tecnologici. La soluzione era portarsi sempre gettoni per il telefono, macchine fotografiche, registratori, “piccoli” pc, cataloghi… insomma essere sempre carichi di valigie. Poi qualcuno ha risposto ad una necessità nemmeno tanto nascosta: la leggerezza. Sono nati gli smartphone: un ufficio in tasca. Oggi rendere più semplice l’utilizzo e la produttività di tali strumenti può essere un buon modo di rispondere alle esigenze del mercato, creando applicazioni e software che soddisfino le esigenze di una specifica nicchia, o fornendo servizi a distanza (vedi servizio di segretariato) a costi bassissimi.
  3. Intercetta la domanda: Studia, analizza, elabora e poi costruisci una sana strategia di penetrazione del mercato. Scegli il tuo target, stabilisci il prezzo, il packaging, e quali canali utilizzare per raggiungerlo. Questa è la parte centrale di tutto il processo: senza marketing e visione strategica non si va da nessuna parte. Il cliente lo devi trovare, sapere dov’è e quando. Sapere chi è per interessarlo in modo puntuale e non invasivo. Esserci esattamente quando ne ha bisogno. Un buon marketing riesce anche a far emergere esigenze nascoste che il cliente nemmeno sapeva di avere.  Un ottimo esempio sono quelle auto chiamate Suv.
  4. Comunica: raggiungi il target che hai scelto e fagli sapere che ci sei, che hai la risposta e soprattutto come deve fare per ottenerla. Insomma metti in pratica la strategia del punto 3.
  5. Vendi: dopo tutto il lavoro fatto vuoi tenere il prodotto per te? O peggio ancora vuoi che il cliente da potenziale si trasformi in buzz negativo? Ecco allora devi vendergli il prodotto, evitare che scappi dalla concorrenza o che faccia guerra sui prezzi. Devi solo vendergli quello che hai preparato per lui, che ha attirato la sua attenzione e stimolato il suo interesse: il tuo prodotto. Gli piace, lo vuole e lo vuole da te, devi solo chiuderla questa vendita, quindi impara a negoziare.

+ 1  Coccole post vendita: per quanto possa apparire ovvio, spesso ci si dimentica del cliente dopo aver venduto. Ma in questo modo il cliente si sente “sedotto e abbandonato”. Un errore nel quale tutti cadono ciclicamente, fa parte del gioco, ma esserne consapevoli limita di molto i danni.

Il cliente che lasci a sé stesso, non solo raffreddandosi potrebbe anche pentirsi dell’acquisto effettuato, ma smetterà di parlare di te. Dimmi la verità: ma tu vuoi rinunciare a tutta questa pubblicità gratuita?

Basta pochissimo, un biglietto d’auguri per Natale, una telefonata per sincerarsi che sia soddisfatto, un piccolo omaggio o semplicemente fargli sapere che sei sempre disponibile ad aiutarlo se avesse difficoltà con il prodotto. Tutte cose che anticipano il customer service e ti renderanno molto più semplice gestire eventuali problemi tecnici.

Insomma sei punti facili (si fa per dire), che richiedono un certo spirito d’osservazione e che, sviluppati in sequenza, portano a risultati notevoli, sia dal punto di vista dell’immagine aziendale, sia soprattutto dalla prospettiva finanziaria.

Poi se il prodotto è un servizio, che eroghi tu personalmente, frutto della tua testa e magari attiene proprio alla fase centrale della questione (Strategia e Promozione) allora hai già l’80% del lavoro pronto: devi solo chiudere la vendita.

A te cosa manca per raggiungere il successo? In quale di queste aree sei più debole?

 

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