Quella punta di accidia che…

Quel pizzico di Accidia

Dopo aver visto come l’invidia può essere una forza motivante e come la superbia possa aiutarci nella promozione del nostro brand, vediamo ora uno strumento della massima importanza per la produttività: l’Accidia!

Ce l’hanno raccontata per secoli che l’accidia è una brutta cosa, che il lavoro nobilita, che più ti dai da fare meglio è per te, indipendentemente dai guadagni materiali: anche se ottieni poco la cosa importante, per te, per stare bene è che ti ammazzi di lavoro, possibilmente fisico.

Un’invenzione di chi aveva l’interesse a giustificare lo sfruttamento del lavoro altrui mentre tranquillamente stava a guardare girandosi i pollici. Quindi scordiamoci per un momento tutti i vecchi discorsi e concentriamoci su quel pizzico di accidia che può rivelarsi utilissimo ai nostri scopi.

Prima di tutto basta fare una piccola ricerca per rendersi conto che maggiore è il lavoro fisico, minori saranno i guadagni.

Maggiore il numero di persone che fai lavorare al tuo posto, maggiori saranno i guadagni.

Un piccolo esempio legato al digitale: diciamo che hai un’attività di web grafica. Ecco tu, da solo, devi occuparti della tua promozione, di rispondere a clienti e fornitori, di preparare preventivi, di effettuare le vendite, di seguire la contabilità, e poi naturalmente di realizzare il prodotto finito.

Tutte queste attività collaterali ti costringono a due cose: accettare pochi contratti, e dormire poche ore. Senza contare che non esistono feste comandate, vacanze reali ed altre amenità simili.

Ma se tu avessi alle tue dipendenze 20 grafici, un contabile, un responsabile acquisti, un responsabile marketing, un paio di venditori, una segretaria, due social manager e anche tre o quattro a gestire il customer service?

In questo caso daresti lavoro a una trentina di persone (sperando che li tratti adeguatamente tanto umanamente quanto finanziariamente) e assumeresti il controllo della principale attività di quelli che ottengono di più: pensare.

Si lo so, anche questo è un lavoro, … creativo.

Il creativo infatti è colui che riesce ad avere quel tipo di intuizione che generalmente consente il salto di qualità di un’azienda.

L’imprenditore in sé è sostanzialmente un creativo: deve vedere spazi nel mercato là dove nessuno li vede, deve avere l’intuizione sul prodotto e trovare il modo di farne un valore aggiunto per sbaragliare la concorrenza.

Anche nella realizzazione di un sito web, o di una campagna di marketing o in un lavoro di copywriting eccellente, la parte creativa (naturalmente coadiuvata da un’adeguata preparazione) assume un importanza determinante nel portare ad un risultato di prim’ordine e dare prosperità all’organizzazione ed alle persone che ne fanno parte.

Anche trovare le soluzioni per superare contesti di stagnazione economica dipende molto dalla nostra creatività.

Purtroppo il nostro cervello in alcune situazioni funziona come un computer: continuando ad inviare richieste ad un certo punto si blocca. Un numero eccessivo di richieste non è infatti processabile. Allo stesso modo inviare continue domande e dati a sé stessi su dove si vuole arrivare e dove si é e quali siano le risorse presenti, alla lunga manda il cervello in tilt. Come un flipper.

E allora? Allora ti viene in aiuto una piccola dose di accidia. La pigrizia data da una certa noia nel continuare a fare sempre le stesse cose e pensare sempre alle stesse questioni, se assecondata per qualche minuto ci consente di spegnere un pochino la nostra mente razionale e entrare in quello stato tipico del sognatore, che poi è lo stesso dei bambini nei primi anni di età.

A tale scopo vengono in aiuto diverse attività:

  1. Giocare ad un solitario sul computer
  2. Passeggiare per i corridoi controllando che tutti siano indaffarati
  3. Preparare un caffè
  4. Cercare sulla rete i video più divertenti
  5. Guardare dalla finestra
  6. Compilare un elenco di quello che vorreste fare (questo è il migliore)

(puoi aggiungerne quante ne vuoi, purché siano attività apparentemente inutili)

Proprio in quei momenti che ti prendi per non fare e non pensare a niente, il tuo cervello ha il tempo per elaborare tutte quelle informazioni che per ore  (giorni a volte) hai immesso compulsivamente per ottenere una risposta.

Ecco perché alla frase “ma non fai niente, è tutto il giorno che guardi fuori dalla finestra!” avrai il diritto di rispondere “no, sto facendo la parte più importante del lavoro”.

Perché è proprio in quei momenti che troverai l’ispirazione necessaria, poi il lavoro pratico è il meno: per costruire un sito, il grafico sa benissimo quali strumenti usare e come usarli, per renderlo diverso da tutti gli altri, per creare l’effetto “wow” ha bisogno l’ispirazione.

E puoi trovare qualcosa anche sulla  Lussuria 😉

 

 

 

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4 pensieri su “Quella punta di accidia che…

  1. Ciao Andrea,
    complimenti per il post: “no, sto facendo la parte più importante del lavoro”.. Perché è proprio in quei momenti che troverai l’ispirazione necessaria, poi il lavoro pratico è il meno: per costruire un sito, il grafico sa benissimo quali strumenti usare e come usarli, per renderlo diverso da tutti gli altri, per creare l’effetto “wow” ha bisogno l’ispirazione.

    E’ l’essenza di chi lavora con la testa, cosa non facile da rinchiudere nei tempi stretti a disposizione, dei problemi in sospeso, del non confronto 😉
    ciaoo

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