Superbia… (serve anche lei)

Superbia

Superbia!

A cosa serve una cosa così brutta brutta brutta?

Serve, serve. A parte il fatto che ogni emozione e stato mentale e atteggiamento ha un motivo di esistere, prendi la paura ad esempio: è una valvola di sicurezza.

Quindi?

Analizziamo. La Superbia è il volere qualcosa per sé e solo in funzione delle proprie esigenze, una sorta di egoismo mentale, e poi un po’ anche il mettere in piazza con orgoglio le proprie imprese. Insomma uno sbattere in faccia agli altri quanto si è stati bravi/belli/furbi/intelligenti…. etc.

E quindi?

Sai quando alle elementari studi i verbi? Ecco la prima persona è IO. Non tu, loro o noi, ma IO.

E sai perché? Perché viene prima di tutto: se non stai bene tu, non puoi far stare bene nessuno e questo vale tanto finanziariamente quanto mentalmente. Per dividere un panino, quel panino devi averlo e se lo cerchi per gli altri fai molta più fatica e ci metti molto più tempo del cercarlo per te. Quindi un minimo di IO ci sta tutto, anzi serve proprio.

Se poi andiamo a guardare come gira il mercato, possiamo notare che puoi avere il miglior prodotto del mondo, ma se nessuno lo sa allora non vendi.

Ecco mettila così: un pizzico di “la metto giù dura” fa solo bene. Tanto all’autostima quanto agli affari.

Se essere contenti dei propri successi e ricordarli di tanto in tanto a sé stessi diventa un toccasana per la si sicurezza personale, raccontarlo agli altri è semplicemente pubblicità.

E pubblicità che rende molto: Dale Carnegie fece i soldi raccontando come aveva fatto a fare i soldi. Non è un gioco di parole, ma proprio la strategia che utilizzò all’inizio della sua carriera. Ha solo fatto del bene a tante persone, ha creato un’azienda tra le più importanti e valide oggi presenti nel mondo, ma senza un minimo di “io” non avrebbe ottenuto molto.

La superbia ha 5 aree su cui lavorare:

  1. sicurezza di sé: l’unica cosa contagiosa quanto l’entusiasmo è la paura. E la paura di non essere all’altezza di qualcosa, la si trasmette  così tanto che poi anche gli altri cominciano a non considerarti all’altezza. Ecco perché diventa indispensabile avere un minimo di sicurezza in sé stessi, magari senza esagerare ecco.
  2. riconoscimenti: possibilmente pubblici che è tutta pubblicità gratuita e poi anche privati, che sono i più sinceri e aumentano l’autostima
  3. ammirazione: te ne accorgi quando cominciano ad imitarti più o meno bene, anche magari scherzandoci su. Intanto ne parlano, il che è già un vantaggio rispetto all’indifferenza, e poi si diventa un punto di riferimento, cosa che aumenta il tuo valore sul mercato
  4. ascendente: questo lo potremmo tradurre con carisma. Avere ascendente sulle persone che si incontrano aumenta esponenzialmente le probabilità di successo. Hai mai visto un leader che non fosse carismatico? Ecco, nemmeno io.
  5. potere: Il potere seduce, c’è poco da fare. E poi è una cosa positiva. Che sia usato bene o male è un problema tuo quando lo raggiungi. Il potere ti consente di prendere decisioni e assumertene tutta la responsabilità. Una cosa difficile da gestire, ma che da un enorme vantaggio competitivo sulle strutture troppo democratiche (si parla di affari non di politica)

5 che si alimentano una con l’altra.

Se ci pensi bene la superbia se ben calibrata ha un solo effetto: aumento esponenziale del personal brand 😉

 

(NDR: l’idea di usare i difetti caratteriali come partenza per qualcosa di positivo negli affari non è mia. Ancora un paio di post in merito e ti svelo la fonte)

E se vuoi, puoi dare un occhio anche  Lussuria, Invidia, Accidia.

Annunci

11 pensieri su “Superbia… (serve anche lei)

  1. Più che la superbia, mi sembra che qui mostri l’autostima. Forse c’è soltanto una differenza terminologica, ma io considero l’autostima una giusta valutazione di sé stessi sulla base delle proprie competenze e dei propri limiti. è quel tipo di equilibrio che nel reiki è tradizionalmente associato al terzo chakra. Chi si stima nel modo giusto sa in quale direzione dirigere i propri sforzi. La “boria” serve solo quando agisce come una sorta di training autogeno. Diversamente è fine a se stessa, peraltro inutile a livello pratico.

    Mi piace

    • Allora diciamo che era intesa per fare un po’ di training autogeno? Forse si si può modificare un pochino la terminologia, ma non era facile trovare altri aspetti positivi usando i vizi capitali. Li ho scritti tirando un po’ per i capelli le definizioni. L’autostima però è quella che dici tu, e fa bene a sé stessi, mentre io ho voluto spingere un po’ più in là e suggerire quel pizzico in più per far vedere quello che si è fatto e si vale. Perché il timido per quanto possa avere consapevolezza delle proprie capacità si pubblicizza sempre poco. Se ci pensi le aziende più grandi stanno puntando molto sulla propria storia e i propri traguardi e ormai buona parte della pubblicità è un continuo “abbiamo fatto, siamo riusciti a, abbiamo raggiunto…”. Ecco la intendevo così: il filo tra il farsi pubblicità e apparire superbi è sottilissimo, e spesso pre evitare la seconda tanti tendono a non “vendersi” bene.

      Mi piace

  2. La Superbia come peccato capitale esisteva già nella cara Grecia antica come ὕβϱις (hýbris), e veniva immancabilmente punita dallo sdegno divino. È un concetto dotato di un’enorme carica semantica e morale soprattutto nella nostra civiltà così intrisa di cattolicesimo. Nonostante il fastidio istintivo che provoca, la Superbia possiede fascino e utilità, come ogni sentimento e ogni emozione, tanto da provocare non soltanto l’ira degli dei, ma spesso la loro invidia.

    L’umano che desidera andare oltre i propri limiti si distingue dagli animali per autocoscienza e curiosità e dagli dei per la propria condizione di essere imperfetto.
    Se e qualora la Superbia sia di stimolo a un miglioramento e non diventi il fulcro, lo scopo dell’interloquire, allora ben venga!

    Grazie Andrea per gli spunti sempre interessanti!

    Emma

    Mi piace

  3. Avendo di base poca autostima, mi riesce difficile pensare di arrivare addirittura alla superbia.
    Ma ritengo che in effetti sia un tasto su cui si debba lavorare (senza esagerazioni, ovviamente), perché se nemmeno tu stesso ti fidi del tuo lavoro e ne sei orgoglioso, perché dovrebbero farlo gli altri?
    Andrea, ora voglio vedere come mi spieghi l’accidia 🙂

    Liked by 1 persona

    • L’accidia te la spiego fra qualche giorno Valentina, intanto ti dico che un minimo di consapevolezza delle proprie capacità e di fiducia in sé stessi non guasta per niente, e qualche volta dire, magari anche solo a sé stessi “io questa cosa l’ho fatta bene bene bene bene!” fa molto per l’autostima.

      Mi piace

  4. Ciao Andre,
    conosci il detto: “chi si loda si imbroda”? Forse chi si auto-celebra può commettere alcuni gravi errori. Il principale credo sia quello di risultare tremendamente antipatico. Il classico “Baùscia”, detto alla milanese. Sbruffone se vuoi. Non credo che questo atteggiamento possa fare bene al business, soprattutto quando gli altri non aspettano altro che un nostro passo falso per farsi delle grasse risate. Non è una buona mossa farsi dei nemici a causa della spocchia. Ecco perché la superbia è un peccato e in generale non porta bene. Meglio una più sana, e meno invadente, autostima.
    Procedi pure con tutti gli altri peccati, non vedo l’ora di leggere i tuoi prossimi articoli 😀
    Simone

    Liked by 1 persona

    • Si lo conosco Simone 🙂 ma sai cosa? Volevo solo parlare di alcune astuzie necessarie da un punto di vista diverso dal solito. Poi è questione di misura. Insomma tu hai in mano un marchio che sta facendo tanto in questo momento ed è destinato a crescere: se tu ne fossi orgoglioso e qualche volta lo raccontassi, sarebbe comprensibile, umano, ma anche una buona mossa per il tuo brand personale. Certo esagerare no, ma come sai c’è sempre chi ti dice “bravo Simone” e chi invece al primo “Raggazzi ho fatto questo!” detto con entusiasmo magari ti prende per superbo (in senso negativo) e allora ho voluto scriverne esagerando un po’.

      Liked by 1 persona

Parliamone

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...