Scocca quella freccia, comunque!

Scocca quella freccia, comunque!

Sai quando ti batte il cuore? Sai quando batte forte?

Sai quando proprio non si può perché tanto non funziona niente e ci sono mille ostacoli e “però, ma, forse,…”?

Hai presente quando vuoi qualcosa da non dormirci la notte?

Non respiri, non c’è pensiero diverso, non c’è altra volontà. C’è solo quell’idea, lì fissa, persistente che ti scorre nel sangue, nei sogni, la senti nella bocca, nel naso e quel brivido che scorre lungo la schiena.

Sensazione di magia, forte da far male, luminosa come un faro nella notte.

Quella è “la voglia di arrivare“.

Può essere per una persona, o per il lavoro. Comunque è per te, per la tua vita.

Sai, NOI siamo persone non macchine: alle volte sbagliamo, e alle volte sbagliamo tanto.

E più sei sotto pressione, più è importante per te, più è facile sbagliare.

Il punto è che spesso un errore è l’unico modo per andare avanti, e la strada passa proprio attraverso tutti i problemi e gli errori che devi affrontare.

Noi siamo fatti così: di cose impossibili, di sogni, di aspirazioni e di appuntamenti mancati.

Però, … però magari non va così male come pensi. Perché il pensiero resta lì e lentamente passa da uno stadio di superficie a qualcosa di più profondo. Col tempo spesso si sedimenta in quella parte di noi che chiamiamo subconscio.

E sappiamo che il 90% delle nostre azioni è dettato proprio dal subconscio.

E allora capita che mentre lentamente ti concentri su questioni pratiche, mentre lentamente pensi meno alla tua idea fissa, e soffri un po’ meno, lui, il subconscio, lavora per te.

E raccoglie informazioni, elabora strategie e dirige le tue azioni, per arrivare là dove hai perso la speranza di arrivare.

Se vuoi tu puoi stimolarlo il tuo subconscio. Ti è sufficiente immaginare come sarebbe se tutto fosse come vorresti. Magari anche in modo dettagliato, che è meglio: più funzionale.

Un bel piano d’azione a tre anni con quello che vuoi, quella cosa che brucia in te.

Poi lascialo andare. Scommettiamo che a tre anni ci arrivi e voltandoti ti accorgerai che proprio quelle azioni e quei comportamenti che a suo tempo hai letto come sbagliati, che hai vissuto come dolorosi distacchi da quanto bramavi ardentemente si riveleranno essere stati determinanti per farti arrivare all’obiettivo? Saranno proprio quelli che ti sembrano oggi errori ad aver  smussato gli angoli che ti impedivano di incastrare la tua vita con quella di qualche altro, o comunque con i tuoi sogni.

Allora sai cosa ti consiglio, oggi?

Pensaci intensamente, come se fosse possibile, come se non ci fossero ostacoli. Arricchisci  il tuo sogno di dettagli e poi scoccala quella freccia, scoccala comunque, qualunque sia il contesto e lasciala librare nell’aria: sarà il vento a fare il resto.

 

 

 

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3 pensieri su “Scocca quella freccia, comunque!

  1. Beh, devo dire che è proprio così: anche quando l’ossessione non sembra più tale, il livello più profondo che è in noi lavora ancora e di gran lena! A dispetto di quanto poi affermano le persone che ci circondano, le scelte più azzeccate- lo si vede dopo del tempo, anche molto tempo- sono quelle fatte di pancia o, per meglio dire, ad intuito: ce ne siamo mai pentiti? Io no. Poi può anche venire il momento di scoraggiamento in cui si pensa “Ma chi me lo ha fatto fare!”, poi passa e resta solo la chiara e distinta sensazione che quella doveva essere la via, non altrimenti.

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