Fatti della stessa sostanza….

polvere

Sveglia la mattina e di corsa in ufficio. Cosa usi? una bici, l’auto un treno? Non importa.

In qualche modo ci arrivi. E poi ti colleghi alla rete, ai social network,

Quel lavoro da finire, il cliente da chiamare, l’altro da incontrare… Una corsa.

E allora ti chiedo: ma stai facendo il lavoro che sognavi?

E quali sono i tuoi sogni, ora?

Anzi mi spingo più in là: ma tu sogni ancora?

Perché se hai smesso di sognare, e sognare in grande, allora stai invecchiando, sei avvolto dalla routine e presto comincerai a perdere colpi, non sarai più al passo coi tempi e altri più giovani e scaltri eroderanno le tue quote di mercato.

Noi funzioniamo per obiettivi. Grandi e piccoli, e un’obiettivo nasce dai nostri sogni.

Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni ed è solo con quelli che possiamo crescere.

Pensaci: cosa vuoi realmente dalla vita, per te?

Ma per te, solo per te. Cosa desideri, cosa faresti se potessi scegliere liberamente, come se avessi una bacchetta magica?

Prova: chiudi gli occhi e fai tre respiri inspirando col naso ed espirando con la bocca e…. immagina.

Immagina il tuo mondo così come lo vorresti. La tua vita così come sarebbe se avessi una bacchetta magica.

Bella vero? Ora prendi carta e penna e dividi un foglio in due, verticalmente.

A sinistra scrivi quello che hai e le tue risorse attuali, a destra quello che vorresti e quali risorse servirebbero.

Poi confronta. Scoprirai che molto di quello che serve è già a tua disposizione e il resto lo puoi trovare.

Crea un piano d’azione, al contrario: da dove vorresti essere a dove sei, un passo alla volta, dettagliatamente e vedrai, come per magia, delinearsi quella strada che ti può portare da dove sei a dove sogni.

Non puoi vivere senza i tuoi sogni, quindi fallo adesso, perché è nel momento che prendi la decisione di vivere in funzione di quello che ti fa stare bene, il momento in cui delinei il tuo destino.

Una sola ne abbiamo di vita, meglio che sia quella che piace a noi. A d ognuno la sua, l’unica condizione necessaria è che credi in te stesso.

Fallo ora, mi ringrazierai.

 

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10 pensieri su “Fatti della stessa sostanza….

  1. Siamo telepatici? È un po’ il discorso che ho voluto fare io oggi nel mio post 🙂 se ci arrendiamo alla routine o all’arroccamento rancoroso e paranoico, perdiamo l’occasione per far qualcosa di buono per noi stessi.

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  2. Ok, mi hai caricato come una molla 🙂

    Ieri sera ho avuto il piacere di guardare The Wolf of Wall Street. Al di là del sesso e della droga (davvero al limite dell’estremo) mi facevo proprio la stessa domanda che ci hai regalato tu e la quale mi sono ripetuto fino alle 2.30 di notte: faccio quello che voglio? Il mio sogno lo sto realizzando o no?

    Ti rispondo per me e ti dico: nì.

    > sì = sto facendo il lavoro che mi piace, non c’è dubbio, nessuno ora me lo porterà più via
    > no = faccio due lavori durante il giorno: quello per i miei clienti e quello per me (branding). Se guadagnassi per quello che investo, avrei una casa di proprietà, un’auto nuova e proverei a fare con più convinzione un figlio.

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  3. Io sognavo, giuro, era un anno che sognavo… lavoravo, facevo quello che mi piaceva e finalmente lo facevo per conto mio… bellissimo.
    Poi questa mattina mi arriva l’F24 dal commercialista che si è portato via tutto il lavoro svolto durante un anno assieme a tutti i miei sogni.

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    • Ci sono diverse possibilità fiscali. Magari hai un commercialista non aggiornato. Con il regime agevolato fino a 30.000 euro dovresti pagare solo 6000 euro. Ad esempio. Oppure sotto ai 5000 non dovresti nemmeno avere la Piva. O magari nel tuo caso era più adatta una srl. Io non conosco la tua situazione, ma di possibilità ce ne sono tante. Resta sicuramente il fatto che lo stato tra una cosa e l’altra ti chiede sempre tra il 50% e il 70% quindi devi tenerne conto quando lavori. Anzi io consiglierei di calcolare sempre che in tasca resta si e no il 30% e poi basarsi su quello. Se la cifra non è adeguata non ti resta che trovare sbocchi diversi per i tuoi servizi e/o riposizionarti sul mercato. (E guardare molto all’estero)

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