BANG BANG !

Bang Bang

 

 

BANG! Hai presente quel rumore forte che ti fa saltare sulla sedia? Un bel “botto”?

Ecco questo è quello che serve un lunedì mattina.

 

Basta seghe mentali!

Ma basta davvero. Quelle cose per le quali ti piazzi lì, guardi dalla finestra con espressione di sconforto e sospiri. E pensi: ma ce la farò maì? Quello è più bravo di me. A quell’altro non piacerà il mio lavoro. Oggi non avrò un nuovo cliente. Se fossi nato a New York sarebbe diverso.

Io non ho abbastanza talento, preparazione, motivazione, costanza.

 

O anche peggio:

 

“Dovrei avere più sicurezza in questo, più voglia di fare quello, più impegno in quell’altro, Ma io non sono così!”

E non puoi diventarlo? Sul serio: non puoi diventarlo?

 

No?

E perché? Cosa ti impedisce di dare il meglio di te?

Davvero, spiegami: cosa ti impedisce di fare le cose come vanno fatte? Di prendere la tua vita e darle una svolta nella direzione che hai sempre sognato?

 

Dai serio, su. Non sarà lo scarso impegno, vero?

Non è che forse credi poco in te stesso? No dai, non è possibile, altrimenti invece che metterti in gioco avresti fatto il dipendente a una catena di montaggio di elettrodomestici (che poi detto tra noi anche quello può essere un lavoro interessante se fatto per un periodo limitato, quantomeno per racimolare quattro soldi da investire su sé stessi).

 

Allora cosa ti impedisce di raggiungere tutti i tuoi obiettivi? Di inseguire e realizzare i tuoi sogni, grandi e piccoli?

 

No è che forse ti sei solo seduto un po’?

 

Guarda te la dico così:

 

“Solo una persona di bassa statura morale, priverebbe il mondo dall’assaporare un talento come il tuo: cerca di onorare quanto la natura ti ha donato”

 

Come “Quale talento?”

Ma uno dei tuoi, naturalmente! Io non so quali siano, ma so che ognuno di noi ha tre o quattro cose che gli vengono facili da fare, che non lo stancano mai, che ne parlerebbe ogni minuto. Ecco in quelle cose c’è il tuo talento.

Coltivalo, sfruttalo, miglioralo, allenalo, integralo con nuove conoscenze, ma soprattutto USALO!

E fallo adesso, subito: se aspetti che tutte le condizioni siano perfette non ti muoverai mai.

Comincia ora, chiedi aiuto a chi ne sa più di te, analizza cosa ti manca e vai a cercartelo (Ah, la rete che risorsa straordinaria) e poi datti da fare. Dedica a te stesso e alle tue capacità innate almeno un’ora al giorno, a partire da oggi. Ma fallo, o resterai tra quelli che si fanno le seghe mentali.

Mettiti in gioco, come vuoi, dove vuoi, per tutti i Tuoi motivi e con le Tue risorse, nella direzione che vuoi Tu.

Il resto arriva, faticando magari, ma arriva e ne sarai felice. E se tu sarai felice, allora anche le persone intorno a te ne gioveranno. Piccoli passi da fare subito, adesso, e vedrai le cose sotto una luce diversa.

 

Devi solo partire: fallo. Ora!

 

Io mi ispiro con questa 🙂

 

 

Photo Credit http://www.flickr.com/photos/stuartpilbrow/

http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/

 

15 pensieri su “BANG BANG !

  1. Un’iniezione di fiducia è quello che ci vuole il lunedì mattina 🙂

    Credo molto nelle mia capacità, ogni volta che mi son buttato ne sono sempre uscito alla grande. Dò sempre il 100%, fa parte del mio carattere, non amo le cose a metà.

    Questa volta però, il salto potrebbe essere azzardato, così continuo a lavorare sodo e spero presto di riuscirci.

    Grazie!

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  2. In un certo senso hai ragione, ma non credo che basti avere quel talento e fare quella cosa che ti viene naturale per riuscire a dare una svolta alla tua vita.

    Io scrivo contenuti per il web da 14 anni e nessuna svolta è ancora arrivata. No, credo serva altro. Che cosa non so, anche fortuna, forse, o sapersi vendere o che ne so. So di sicuro che quello non basta.

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    • No non basta. Ci vogliono un sacco di altre cose che però si possono acquisire, o attuare. Prima fra tutte chiaramente l’impegno. Il post era inteso come indicazione su cosa puntare, ovvero i propri talenti, perchè rende le cose più gradevoli e quindi meno difficili (che non significa più facili).
      Tu talento ne hai tanto, è indubbio. Se vuoi un mio parere lo stai sfruttando nella direzione sbagliata e non in modo completo.

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        • Secondo me si. Tu non sei uno che vive sulle nuvole, ma uno che fa le cose con testa, però magari ti perdi per alcuni dettagli (ricordi il nostro discorso sulla “faccia” dei preventivi?) e secondo me lo fai perchè alla fine non è proprio il lavoro dei tuoi sogni. Tu hai una conoscenza e una cultura letteraria molto più ampia di chi ha “solo” studi accademici e un po’ di passione alle spalle, e molto più di tanti addetti ai lavoro. Io fossi in te, con le tue capacità e la tua conoscenza anche tecnica della rete mi butterei nella promozione di 4 collane di e-book, scritti con quattro pseudonimi differenti. Per me limitarti alla scrittura per il web, nel tuo caso, è uno spreco di risorse. Io i tuoi racconti li ho letti e ti dissi già allora che dovevi fare il salto. Poi vedi tu: parere personalissimo e opinabilissimo il mio.

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          • No, non è proprio il lavoro dei miei sogni, questo è vero.

            Ma buttarmi sugli ebook significa perdere tantissimo tempo, mesi se non anni, perché la scrittura creativa a me richiede tantissimo tempo, a differenza della scrittura per il web.

            Sono però contrario a usare pseudonimi e non ne capisco il perché, sinceramente.

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          • Non so, io lavoro bene di notte. Magari potresti riprendere qualcosa che hai nel cassetto e rimodularlo, poi pubblicare. Gli pseudonimi era un suggerimento (non certo una condizione essenziale), per due motivi: da una parte tu non ami metterti troppo in mostra se non sei assolutamente stra sicuro (mai visto uno competitivo quanto te con sè stesso), e poi perchè ho la sensazione (è una sensazione e non so dirti da dove arriva) che tu non sappia ancora quale sia esattamente il genere letterario in cui riesci a dare più che negli altri e usare pseudonimi, non ti etichetterebbe come autore di un unico genere.

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          • Non ho nulla nel cassetto. Lo pseudonimo per me è essere disonesti col lettore. Io voglio sapere chi ha scritto il libro. E non pubblicherei mai sotto falso nome.

            No, non so quale sia il genere che mi riesce meglio, è vero, ma non lo vedo come un problema essere etichettato. Il problema principale è che con la narrativa non ci campi. Per camparci dovresti riuscire a guadagnare almeno oltre 1000 euro netti al mese.

            Se vendo un ebook a 1 euro, significa dover vendere oltre 1000 copie al mese di quell’ebook (oltre, sì, perché ci devi pagare le tasse). Ma chi è che vende così tante copie al mese? Ok, ne produci in continuazione, ma più tanti ebook l’anno non puoi materialmente farne e questo significa che quelli che hai già pubblicato devono fruttarti sempre, altrimenti ti ritrovi senza guadagni.

            La cosa non è assolutamente fattibile. Chi campa con la scrittura sono gli scrittori famosi. Non gli altri.

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          • Io odio puntaualizzare l’ovvio, ma di fatto tu sei un grande scrittore. Non si capisce perchè non dovresti diventare famoso in tempi brevi. Parlavo di e-book per la possibile diffusione e i bassi costi di pubblicazione, ma non escludevo una successiva versione cartacea. Io, perdonami, non capisco come sia possibile che ti, Daniele, non abbia ancora scritto il libro di grande successo: qualcosa non quadra.

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