Freelance, Non Scappare

frelance non scappare

 

 

 

Titolo strano vero? Sembra quasi un controsenso. Una volta firmato il contratto tutta la fase di vendita dovrebbe essere finita, vero?

E invece no!

 

La tua vendita, inizia dopo. Vale per le grandi aziende, vale per il commesso del negozio di scarpe, la cassiera del supermercato e più di tutto, vale per te che fai parte del Popolo della Partita IVA.

 

Come si conduce una trattativa e come si porta il cliente alla firma, sono argomenti che ho già trattato nei dettagli e che tratterò ancora. Se hai perso qualche articolo prova a dare un occhiata alla categoria “vendita e script” del blog, troverai moltissime risorse per migliorare la tua performance nella vendita dei tuoi servizi.

 

Oggi però voglio attrarre la tua attenzione su  quanto sia importante per te, per la tua attività e per quella cosa chiamata Personal Branding, tutto quello che avviene dopo la firma del contratto, perché è proprio in quella fase che fidelizzi il cliente e che ti crei un favoloso passaparola positivo.

Ovvero: ottima pubblicità gratuita.

 

Poche regole, pochi passi per fare la differenza rispetto ai tuoi concorrenti, quale che sia il tuo campo di gioco.

 

  1. Ringrazia il cliente subito, pochi secondi dopo la firma, e fallo con tutta la sincerità possibile. In fondo sei contento, no? Ha acquistato il tuo servizio, ha avuto fiducia in te come persona prima ancora che come professionista, e si aspetta un trattamento eccellente. Si inizia proprio ringraziando e ricordando al cliente i propri recapiti, rassicurandolo sul fatto che per qualunque evenienza può rivolgersi direttamente a voi

.

  1. Consegna il prodotto: ma subito, adesso. Insomma: prima possibile. Prima il cliente ha in mano quello che sta acquistando, meglio è. Cerca di essere il più veloce nel tuo settore, senza però andare a discapito della qualità del lavoro. Se puoi suddividere il servizio in step, tanto meglio: fagli assaporare almeno una parte dei vantaggi il più velocemente possibile.

 

  1. Fai di più. Ha acquistato 10? Tu dagli 11. vendi siti web? Regalagli il logo. Scrivi i testi? Dagli un articolo in più rispetto al pattuito. Insomma fai qualcosa che a te non costi troppo né in tempo né in danaro, ma che lasci il cliente appagato e un pochino in debito con te.

 

 

  1. Se sei eticamente corretto, non hai fregato il cliente, ma gli hai dato la possibilità di scegliere il meglio che tu potessi offrire. E lui l’ha fatto, è stato bravo, merita un premio: due biglietti per il cinema o una scatola di cioccolatini saranno sufficienti, o qualunque altra piccola cosa. Ricorda: non deve essere un regalo costoso, ma un pensiero. Creerà obbligo di fedeltà.

 

  1. Spesso i pagamenti sono rateizzati. Qualche giorno prima della scadenza dei pagamenti, ricordati di inviare al cliente un tuo messaggio, informale, personale, carino nel quale scriverai semplicemente che ti congratuli per la scelta fatta, lo ringrazi per essere divenuto tuo cliente e per rassicurarlo sul proprio acquisto. Fai vedere che ci sei e non menzionare nemmeno velatamente la scadenza del pagamento. Ti garantisco che quando due o tre giorni dopo riceverà la fattura non avrà pentimenti.

 

Cinque passi semplici che non costano niente, se non un minimo di attenzione e gentilezza, ma che porteranno il tuo nome alle orecchie interessate dei tuoi futuri clienti. Praticamente marketing a costo zero. Non male, vero?

 

Fai quanto ti ho descritto e i tuoi affari ne trarranno giovamento in tempi brevissimi.

 

Come avrai notato ho da poco cambiato template.

A me piace molto, ma è un pochino complesso nella navigazione, quindi ti lancio una sfida:

prova a lasciarmi un commento nel quale chiedermi di approfondire uno qualsiasi degli argomenti che tratto.

Se ce la fai ti scrivo un articolo su misura.

 

Intanto: buon lavoro.

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35 pensieri su “Freelance, Non Scappare

  1. Ciao Andrea,
    con la cliente che ho preso la settimana scorsa ho messo in pratica il “regalo del logo”, niente di che e nessun lavoro da 1500€ ma una cosa semplice di circa 1 oretta di lavoro che ho fatto con piacere, proprio come hai scritto tu.
    La cliente è rimasta molto sorpresa è soddisfatta, fino a l’altro giorno non aveva altro all’infuori del nome del negozio scritto sul biglietto da visita, ora ha un piccolo logo da sfoggiare 🙂

    Oggi, invece, giusto qualche ora fa mi reco ad un appuntamento preliminare con potenziale cliente e mi ritorna in mente questo articolo e mi sono detto “proviamo ad applicarlo anche prima”: mi sono fermato al bar, ho ordinato 2 caffè a portar via e mi sono presentato a questa persona che non avevo nemmeno mai visto in viso con un caffè appena fatto.
    Questo investimento di 80cent. mi ha fruttato la strada spianata per la mia trattativa.

    Quindi, come al solito, grazie ancora! 😀

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  2. Ciao Andrea, hai presente quando dicevi a fine post “ti lancio una sfida”? Ecco, ho pensato a qualche tema che potresti approfondire/affrontare, del tipo:

    ✓ Metodi, strumenti, tecniche per affinare/migliorare l’empatia
    ✓ “Leggi il cliente (e vendi via mail)”
    ✓ Come si parla direttamente all’inconscio di chi ti legge? Come puoi superare obiezioni, frizioni, barriere logiche ecc nella pratica?
    ✓ Come “avere ciò che vuoi” (un modo bruttino per intendere il “spuntarla”) dal cliente che parte un po’ prevenuto?
    ✓ Gestire stress e ansia da prestazione: ok nella teoria, ma come in pratica?

    Thanks!
    Valentina
    Ps: come sempre, good job 😉

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  3. grazie. su alcune cose ci devo lavorare 🙂
    solo una cosa: non dire “fai pagine web? regalagli il logo!” il logo è un lavoro da 1500 euro se non di più eheh, diciamo che gli regaliamo un servizio aggiuntivo, farà meno incazzare i grafici che leggono questo post 😄

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  4. Come sempre un articolo davvero interessante e utile.
    Nessuno ti spiega queste cose, e tu lo fai in modo semplice, diretto.
    Credo che gli esempi che hai apportato siano in alcuni casi utilissimi, in altri forse – come il caso del logo – un po’ fuori mercato, ma credo sia sempre rapportato a ciò che il cliente ti offre, perché non sei solo tu che dai, ma ricevi anche (e non solo un ritorno economico).
    Credo che la sorpresa di Daniele sia legittima, ma proprio perché è una pratica rara, avere l’accortezza di un ringraziamento, credo sia doppiamente importante concentrarsi su questo punto.
    Che sia una scatola di cioccolatini, un pacchetto di biscotti, una cartolina d’auguri scritta di proprio pugno… a chiunque fa piacere essere ricordato, no?

    A me il template piace un sacco, lo sai.
    Metterei nel menù una navigazione (in alto) per categorie, che ora non hai. E non avendo la sidebar trovare i vecchi articoli è quasi impossibile, avendolo oltretutto a fondo post. Crea una voce di menù “Argomenti” o quel che vuoi, e prova a inserire le singole categorie come sottomenù (^^)

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  5. Sul post, nulla da dire, mi piace il tuo modo di scrivere, trasmetti sempre energia positiva.

    Sul nuovo layout, sono d’accordo con Daniele, i commenti e i pulsanti di condivisione, sono un po’ nascosti, li renderei più visibili.

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    • E si Francesco per i commenti è un disastro, se non riesco a sistemarlo mi tocca ricambiare template. Per le condivisioni credevo piacesse il tasto unico, ma se anche tu mi dici questo domani rimetto i bottoni di ogni social singolarmente. Grazie per il feedback 🙂

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  6. Ho trovato i commenti e vedo che sono in buona compagnia… Che premio abbiamo vinto?

    Riguardo questo post, ancora un volta le coccole al cliente sono un buon metodo per ottenere pubblicità gratuita e fidelizzazione. Piccoli accorgimenti che possono portare a tanto…

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  7. Io non concordo su vari punti. Il 3 soprattutto: bisogna valutare cosa regalare. Il logo intanto me lo paga, per le ragioni dette da Francesca. Al limite gliene regalo una versione di un colore diverso.

    Un articolo in più gratis è fattibile invece.

    La storia del regalo, invece, proprio non mi va giù: a parte che non è da me fare regali, non li faccio alle persone care, figurati a uno sconosciuto. Ma sinceramente mi sa di corruzione, di volersi accaparrare la simpatia del cliente con una scatola di cioccolatini.

    A me, Andrea, nessuno ha mai regalato nulla. Sono un cliente, anche io, di negozi, servizi, professionisti vari. E nessuno mi ha mai fatto regali di nessun genere.

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    • Si il logo è molto complesso e costoso, come ho detto sotto a Francesca, forse non è proprio l’esempio più azzeccato, ma gli altri si. Poi il punto è proprio che bisogna valutare bene cosa regalare: se vendi pentole puoi sempre regalare uno scolapasta, per voi è differente ma ad esempio un’affiancamento di qualche ora per moderare i commenti, o un articolo in più o qualunque altra piccola cosa che dia un valore aggiunto. Quanto ai regali Daniele, si, il punto non è accaparrarsi la simpatia del cliente, che hai già conquistato durante il processo di vendita, ma fidelizzarlo. Che non lo facciano in tanti è sicuro, che farlo dia una forte spinta al business anche e comunque si tratta sempre di piccole cose come l’omaggio del servizio in più. Poi sta sempre a te professionista decidere se, come, quando e cosa, e soprattutto con chi.

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    • Aggiungo: a me un regalo grosso lo ha fatto Pennamontata: proprio il logo, che ancora non sto utilizzando, ma so quanto lavoro e impegno ci sono stati dietro e so anche che il valore finanziario è molto alto.

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    • Ciao Daniele,
      concordo sulla possibilità su un numero xxx di articoli di poterne donare uno.
      Sui regali ai clienti: a me è capitato, non spessissimo però, di fare un pensiero per Natale a fronte di una collaborazione che mi aveva regalato grandissime soddisfazioni.
      Con un cliente in particolare che mi ha dato la possibilità di crescere su tutti i fronti faccio anche un piccolo regalo per il compleanno (normalmente un libro).
      I casi in cui lo faccio è perchè ho ricevuto qualcosa di prezioso da loro in primis, magari anche senza che se ne rendessero conto, ed è spontaneo e non “paraculo” (sorry per il termine ma non ne trovo una più appropriato).
      Che ne pensi?

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      • A me un regalo grande l’hai fatto, e ben prima che fossi io a fare qualcosa per te: la tua organizzazione di smartdinner è andata ben oltre quanto mi aspettassi. Non è questione di essere 2paraculi” (per usare il francesismo che hai usato tu). Il punto è che chi lavora come te già fa queste cose, a volte prima, a volte durante, altre dopo, sempre nella giusta misura, ma come dice Daniele in un precedente commento, tantissimi non fanno niente. La mia era un’indicazione per fare quanto fanno quelli bravi che macinano successi, poi la misura va trovata e per questo ci vuole la giusta esperienza.

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        • Grazie Andrea!
          Io do sempre il massimo in tutto quello che faccio, penso che le persone con cui lavoro se lo meritino.
          A volte magari basta anche un grazie o un elogio e già hai fatto un grande regalo 🙂
          Detto così, sì ci sto!

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        • Abbiamo messo tutti i puntini sulle i Dany.
          Io e te siamo una bella accoppiata 😉
          Ti auguro presto di poter ricevere un regalo da un cliente prima ancora che glielo possa fare tu.

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  8. Preferivo il template di prima, sinceramente, questo mi dispiace ma non è intuitivo nella navigazione, specialmente nei commenti: se nascondi l’area per commentare, il lettore se ne va e non lascia traccia 🙂

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    • Non lo trovi intuitivo Daniele? Eppure a tutti i grafici che l’hanno visto piace da matti, e anch’io ne vado pazzo: per gli articoli subito in prima pagina e per l’essenzialità. Quanto ai commenti si, lo so: è un casino trovarli e non si può modificare. Ne sto cercando uno simile con i commenti in primo piano.

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        • il menu lo devo ancora sistemare, o meglio le due pagine “l’Andre” e “guest post”, anzi magari la seconda la cambio proprio. Comunque grazie del feedback, farò qualche test in più e poi ne cerco uno più semplice e intuitivo.

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  9. Ciao Andrea,
    concordo su quasi tutti che per altro seguo d’abitudine con i miei clienti perchè voglio che sappiano che sono speciali.
    Il punto 3 invece è un ni. Nel senso che è capitato anche a me di omaggiare il cliente con qualcosa ma di sicuro a fronte della vendita di un sito non gli regalo il logo. Parli di qualcosa di semplice e il logo è tutt’altro che semplice.
    Il logo è come farsi un tatuaggio, al cliente rimane a vita, sarà soggetto a restyling ma comunque è un passaggio importantissimo dove il Concept è fondamentale. Poi si passa alla realizzazione grafica che, se fatta a regola d’arte, richiede una bella lavorazione.
    Insomma sto sempre a fare la polemica 😉 ma era solo per dire che un pensierino si può fare ma il logo mi sembra un tantino troppo ecco 😉
    Sono riuscita a lasciare il commento: cosa ho vinto? Ormai le caramelle che mi hai regalato sono finite da un pezzo…

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    • Ah Ah! Ok ci attiveremo con altre caramelle! Si forse il logo è una cosa che costa una fucilata, io l’ho pensato in funzione di un sito da 5/6000 euro. So che può costare come niente fosse intorno ai mille. In quello ho proprio sbagliato esempio. Ma io auguro a tutti voi di vendere a clienti grossi, grossi, grossi 🙂 Grazie Francesca.

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      • Facciamo che ne nemmeno 1.000 euro bastano 😉
        E comunque Andrea se faccio un lavoro da 6 mila euro gliene dovrei regalare uno da mille?
        A me sembra sinceramente spropositato.
        Concordo con Daniele che al limite posso fargli una versione in più del master in una diversa colorazione (sempre con colori corporate) ma che già normalmente faccio e quindi non sarebbe un plus.
        Magari su 10 articoli che scrivi uno te lo posso omaggiare ad esempio.
        O su 10 copertine che preparo per Facebook 1 te la regalo, ecco questo è già più comprensibile ma anche la % legata al costo è ben diversa.
        Sui regali ai clienti rispondo al commento di Daniele 🙂

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          • Hai pienamente chiarito sopra 🙂
            Ci tenevo a puntualizzare (lo sai che sono una piccola donna polemica 😉 ) solo per evitare di ritrovarci clienti che poi lo pretendono il logo gratis ahahah

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          • Gratis no, mai. Piuttosto si fa un dono di un lavoro per casi particolari tipo che so: il volontariato? ecco. Ma sul lavoro un ritorno deve esserci, di danaro o di immagine, ma nel secondo caso è un investimento in pubblicità e il discorso cambia. Il logo gratis non ve lo chiedono, se vi dicono che l’ho detto io mandateli da me che spiego bene al cliente cosa comporta una cosa del genere 😉

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