Cosa stai facendo?

cosa stai facendo?

 

 

Cosa stai facendo della tua vita?

Quali sono i motivi che ti fanno alzare dal letto la mattina? Un panino e un’aranciata?

Wow! Che sfida ogni giorno! Credo che in questo modo molti si ricorderanno di te e la tua vita sia piena di soddisfazioni e gratificante oltre ogni immaginazione.

O no?

Forse no. Sai perché? Perché per quanto procacciarsi il cibo sia un bisogno primario, se vuoi avere successo ci vuole altro, molto altro, e se sei qui è perché in fondo anche tu vuoi qualcosa di più.

Un desiderio legittimo.

Ma se vuoi di più ci sono un paio di cosette che devi assolutamente mettere in conto.

Oltre alla preparazione e all’eccellenza in quanto fai ci sono tre fattori determinanti, che vengono prima di tutto, prima dei soldi, della preparazione, della professionalità.

  1. Sii te stesso e cerca di esserlo meglio che puoi (ne ho parlato qui)
  2. Credi in te stesso e nelle tue capacità (trovi qualcosa qui)
  3. Lascia un’impronta speciale

No, in effetti di questa cosa dell’impronta non ne ho mai parlato. Sai a cosa mi riferisco? Alla tua capacità di regalare un sorriso, alla tua disponibilità a fare qualcosa anche e soprattutto per qualcuno da cui non puoi avere nulla in cambio

Perché è proprio in quei casi che hai una misura reale del tuo valore, perché è lì che il tuo lavoro assume un significato più alto, quasi filantropico se vuoi, quasi una forma di narcisismo molto positiva, per te e per gli altri.

Perché tutti, ma proprio tutti hanno bisogno di essere amati, e di amare, anche e soprattutto nell’accezione più pura e disinteressata del termine. Perché tutti hanno bisogno di coccole, anche tu, anche i tuoi clienti, anche la vecchina sotto casa.

Perché così lascerai un’impronta indelebile e positiva nelle persone che incontri e questo oltre ad avere un risvolto molto positivo per te in chiave commerciale, si dice “per il brand” oggi, darà un significato molto più alto a quanto fai.

Applicalo, fallo ora, in ogni momento della tua giornata, con i tuoi colleghi, con gli amici, con chi incontri per caso al bar sotto all’ufficio.

Questione di atteggiamento: un piccolo extra che fa una grande differenza nei risultati.

Per questo ti faccio una domanda: Tu, cosa stai facendo per gli altri?

Prova, ti piacerà e rimarrai stupito dai vantaggi che ne trarrai. Subito, non perdere tempo, inizia questa sera stessa: mi ringrazierai del consiglio. Magari fallo con questa colonna sonora in testa, sarà anche divertente.

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4 pensieri su “Cosa stai facendo?

  1. « Questo sono io, e queste sono tre persone, a cui darò il mio aiuto, ma deve essere qualcosa di importante, una cosa che non possono fare da sole, perciò io la faccio per loro… e loro la fanno per altre tre persone… » Poi il bambino Trevor McKinney, schematizza la sua idea alla lavagna, da ogni omino fa partire tre frecce che collegano altri omini, e così via, generando una “piramide virtuosa”. Ricordate? E’ una scena del film “Un sogno per domani”, con Haley Joel Osment (il bambino de Il sesto senso) Helen Hunt e Kevin Spacey. Anche un piccolo gesto può davvero migliorare il mondo se lo facciamo tutti e isoliamo per un momento la parte più egoista del nostro io. Lo stesso schema può essere valido per la condivisione: condivido ed aiuto a diffondere un messaggio positivo lasciato da un altro, che lo farà a sua volta. Mi pare un bel concetto.
    Questo sto facendo, per gli altri, da un bel po’ di tempo. Inoltre credo nei loro progetti, e se posso, con le mie competenze, cerco di aiutare.

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