Fuffologi per Necessità

fuffologi

Titolo un po’ così, vero?

Chiariamo subito: dicesi FUFFA tutta quella serie di informazioni inutili che ci bombardano ogni giorno da ogni direzione.

Dicesi Fuffologo, colui che ci propina informazioni inutili, facezie, burle, insomma cose che, apparentemente, non servono a nulla e ci fanno solo perdere tempo.

Tendenzialmente un Fuffologo potrebbe quindi essere considerato un inconcludente da evitare come la peste…

O forse… forse no!

In testa all’articolo ho messo un’immagine che potrebbe sembrare poco attinente al titolo ed a queste prime righe, ma ti svelo un segreto: gli affari migliori si fanno a pranzo, e quelli ancora più interessanti si fanno a cena, dopo cena, tra un amaro ed un caffè, discorrendo di tutto e di più, ridendo e scherzando.

Sí, è proprio nei momenti più ludici, leggeri che si abbassano le difese, ci si rilassa si è più sé stessi e quindi più efficaci.

Poi magari mantenere un minimo di buona educazione non fa male, ma addolcita dalla propria personalità più vera.

Questo è il principale segreto del successo.

Certo ogni cosa va fatta ricordandosi di avere un cervello, mantenendo il rispetto per gli altri e possibilmente si dovrebbe essere molto preparati e professionali nel proprio lavoro.

Ma se la preparazione prima, e la professionalità poi, sono cose che possiamo imparare abbastanza in fretta, ed a cui abbiamo già dato (si spera) l’importanza che meritano, se comunque tutti ci ricordano quanto siano indispensabili, purtroppo nessuno pensa quanto fare il fuffologo sia altrettanto necessario.

Io ho due esempi: Rudy, che è forse il più fuffologo di tutti, uno che su Cinque interventi ne spara Quattro grandi così e anche quando ti sta dando un’informazione tecnica di solito lo fa con una battuta e il sorriso sulle labbra.

Tendenzialmente uno che sei convinto di conoscere da sempre, quello con cui si va a bere una birra e ingozzarsi di salama da sugo.

Con Rudy si parla di donne, di motori, di lasagne… cose così.

L’altro è Riccardo: sai l’amico che sa tutto e tu sai che  lui l’ha già visto, fatto, letto, scritto e di solito si tratta di fuffa?

Cioè tutto quello di cui vai a chiedere, lui ha già dimostrato che tanto è fuffa e le cose serie sono altre, e se c’è un problema lui con una “perla fuffa” smorza, suscita un sorriso e si riparte. Lui è quello rassicurante, perchè dopo la fuffa ti dice esattamente quanto ti serve, e non sbaglia un colpo.

Bene, questi due signori sono il miglior esempio che abbia trovato di Fuffologi per necessità..

Come per necessità?

Si, per necessità, perché entrambi hanno capito da tempo che se vogliono lavorare sulla rete, e se i migliori affari si fanno a cena quando arriva il caffè, la cosa migliore è portarti la cena sui social, farti vivere ogni interazione che hai con loro come se tu fossi seduto al loro tavolo, e tu stai bene.

Ti fanno stare bene.

Il clima che creano è una serata con una colonna sonora così

Si ride, si scherza, ci si rilassa, si è sé stessi e quando fai una domanda (perché a loro tu chiedi, sono amici), non mancano mai una risposta. Anche se stai chiedendo una cretinata, avrai sempre un sorriso, una pacca sulla spalla o una risposta gentile e se la tua domanda è seria, con una semplicità che conquisterebbe un bambino di due anni, tu avrai il giusto consiglio, l’indicazione determinante a risolvere quella questione che attiene al tuo lavoro.

Davvero, basta provare, io l’ho fatto: una domanda in privato o pubblica e puoi essere appena sbarcato sulla rete o essere un influencer,  avrai sempre la loro disponibilità. E sedersi a prendere un caffè con Rudy e Riccardo, non è difficile, perché di solito ti invitano loro. Giusto il tempo di accorgersi che ci sei, e apparirà una sedia anche per te.

Questo è essere fuffologi per necessità ed anche una bella lezione di “social empatia“.

Questo vale sulla rete, e vale nel mondo off line: invita il cliente a cena, lascia che abbassi le sue difese, abbassa le tue, fatti conoscere e le tue possibilità di successo saranno ben maggiori di quanto immagini.

Insomma diventa un po’ fuffologo: è necessario.

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27 pensieri su “Fuffologi per Necessità

  1. il problema è che nel mondo del lavoro italiano ci sono 8 fuffologi ogni 10 persone.
    Spesso quando uno non ha competenze si inventa fuffologo, anche perchè di base è uno che lavora poco e senza grossi sforzi.
    Le conseguenze sono devastanti ed ora evidenti per tutti.

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  2. Boh… ragazzi, leggo questo post e penso che avete colto nel segno.
    Bravi tutti: Girardihr per aver inquadrato il concetto, Skande e Rudy per essere quello che sono (molto bravi) …e anche intelligenti.
    Apprezzo molto anche il commento intelligente di Mykoize (e da lei me lo aspettavo).

    Mi preme sottolineare un aspetto:
    cosiddetti “esperti” o “influencer” che ascoltano e non se la tirano…come invece ormai fanno quasi tutti, in questo ridicolo Paese.

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  3. Bel post, anzi stupendo, grazie per averlo condiviso. La coppia Rudy e Riccardo la immagino perfetta, e devo dire che nel mio immaginario l’ho sempre pensata così, a parte il fatto che per lo più mi immagino una Ruby al posto di Rudy. Perdonatemi ‘sta fuffa!

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  4. Una sola frase, che mi dicono essere mutuata da Calvino: Leggerezza non vuol dire superficialità.
    Leggo, scrivo, parlo, condivido, mi bullo, condivido di nuovo, lavoro, ottengo, mollo, cazzeggio, rido, mi diverto, mi pento, sbaglio e imparo. Come tutti.
    Questa è la fuffa? No, l’infallibilità, l’essere seriosi e non seri lo è.
    Che gli dei abbiano in grazia questo post che, se avessi una fottuta stampante, stamperei.
    Grazie. Davvero.

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  5. Viviamo in un mondo di fuffa. Accendi la televisione vieni investito dalla fuffa, aprire le riviste e vieni investito dalla fuffa, cammini per la strada e vieni investito dalla fuffa.
    La gente parla di fuffa.
    Ma se tu non parli di fuffa la gente ti ascolta?
    Di solito no.
    Quindi la fuffa è un modo di mettersi in relazione, ma l’importante è che se gratti sotto la fuffa ci sia qualcosa.
    A differenza della televisione, sul web c’è fuffa e fuffa. C’è fuffa vuota fine a se stessa e fuffa di relazione – che è un po’ come quelle frasi che si dicono alla fermata del bus tipo “non ci sono più le mezze stagioni” – ma che sotto nasconde il concetto.
    Basta scavare un po’.
    E che gli affari migliori si facciano a pranzo, è un segreto di Pulcinella 😉

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  6. Bellissimo! E finalmente, qualcosa che sappevo e che condivido! Credo che tutto nasca dalla necessità di rilassarsi e se oltre alla grande profissionalità, di fronte, trovi qualcuno capace anche di sorridere alla vita, è il massimo che puoi ottenere. Non solo llavoro, ma anche collaborazione sincera! O sbaglio?

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