Ma lo sai dove vai?

Autoaspillo

“Non esiste vento favorevole, per il marinaio senza una meta” (Seneca).

Ma tu lo sai dove vuoi andare?  Ce l’hai un’idea precisa di quello che vuoi?

Spesso fatichiamo a raggiungere i nostri obiettivi semplicemente perché non sono obiettivi ma desideri e il nostro approccio alla cosa è: non voglio questo o quello, non mi va di, non mi piace vivere così, mi piacerebbe…

Già “mi piacerebbe” è un passo avanti, ma di questo già ne avevo parlato tempo fa qui.

Facciamo un upgrade?

Diciamo che sai bene quello che vuoi, il problema diventa il come.

E qui prende un senso l’immagine in testa all’articolo: Autoaspillo!

Cos’è? Un sito web, un portale sul mondo dell’auto dalla prospettiva femminile, con la struttura (voluta) di un blog. Molto semplice e piacevole da consultare, bello, pulito e completo.

Cosa c’entra? C’entra, c’entra!

“Fai quello che puoi, nel posto in cui sei con quello che hai: i mezzi migliori arriveranno durante il cammino”

L’idea dietro ad Autoaspillo è semplice e come tutte le cose semplici è efficace.

Gabriella, CEO di Asaponlinemedia, si è guardata allo specchio, ha concluso di essere una donna forte e indipendente e come tale con innumerevoli decisioni da prendere, tra cui c’era anche l’acquisto di un’automobile.

Come tutti si è informata su caratteristiche e prezzi ed ha rilevato un’incredibile lacuna: nulla era pensato in funzione femminile.

Ora, Gabriella sa benissimo che le esigenze maschili e femminili sono spesso molto diverse e la maggior parte delle informazioni erano in funzione delle esigenze di un uomo, questo nonostante molti costruttori da tempo stiano puntando sul mercato femminile con prodotti ed allestimenti specifici.

Lancia, ad esempio, circa una ventina d’anni fa modificò la forma dei tasti per gli alzacristalli elettrici. Una piccola modifica per evitare che lunghe unghie laccate si spezzassero azionandoli. Un piccolo extra che fece una certa differenza.

Ecco Gabriella ha fatto ciò che fece Coco Chanel 80 anni fa: ha rilevato un problema per sé stessa, si è guardata intorno ed ha scoperto di non essere la sola, poi ha dato una risposta al problema.

Tutto qui?

No, ha messo insieme un gruppo di donne straordinarie, ha dato loro una visione chiara di dove andare ed è nato Autoaspillo.

Il portale è oggi così ben curato nei contenuti da abbracciare ogni aspetto del mondo automobilistico, con un taglio dolce, grintoso, glamour, tecnico o sportivo a seconda dei casi, così bene che anche un appassionato come me riesce a trovare informazioni che mancano nei canali tradizionali.

Insomma: hanno fatto una cosa così completa e fresca da riuscire ad attrarre anche chi, in teoria, sarebbe fuori target.

Il tutto senza mai tradire lo spirito iniziale: Tacchi a Spillo in auto.

Mai volgare, sempre preciso e puntuale con le ultime novità, Autoaspillo ha fatto di un problema un’opportunità, per chi si vuole informare e divertire e per i costruttori stessi che hanno a disposizione un canale unico per tastare il polso del mercato che al 68%  é costituito da donne.

Non male, vero?

Allora cosa possiamo imparare dall’idea  “Autoaspillo”?

Sette passi fondamentali:

  1. Guarda te stesso
  2. Rileva le tue esigenze
  3. Cerca chi può soddisfare le tue esigenze
  4. Informati su quanti possono avere esigenze simili alle tue
  5. Studia la nicchia
  6. Dai una risposta più efficace e mirata al problema
  7. Fai tutto meglio di chiunque altro

Risultato: non solo il tuo target, la nicchia che hai scelto, ti porterà soddisfazioni ma avrai un seguito, e quindi un incremento del business, anche da chi non hai considerato.

Concentrati sulla nicchia, non disperdere energie e i risultati arriveranno rapidamente: oggi Autoaspillo ha l’autorevolezza di riviste con grandi tradizioni alle spalle e sulla rete è spesso più rapido, preciso e fruibile.

A me pare che questa strategia sia replicabile in ogni settore, non credi?

Allora pensaci: guardati allo specchio, rileva e poi agisci, come ha fatto la mia amica Gabriella.

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5 pensieri su “Ma lo sai dove vai?

  1. Andrea a volte i tuoi post colgono (troppo) nel segno…
    E io a volte io mi conforto ricordando i miei piccoli progressi nell’aver deciso di non rimanere dove non volevo stare…ma so che di strada ce n’è tanta…

    Mi piace

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