Questione di atteggiamento

Qualche giorno fa la mia amica Valentina mi segnala questo video. Mi piace, tanto. Poi la splendida Beatrice scrive un articolo che trovi qui e che ti consiglio di leggere. Ci penso, e credo di poter integrare.

Intendiamoci: non ho alcuna intenzione di farti una lezione di morale, ognuno vive come vuole e poi sono l’ultima persona che può arrogarsi il diritto di fare questo.

Ti chiedo solo di rifletterci.

Mio nonno era un fantastico medico, di quelli molto costosi, ma… non era costoso per tutti. Egli, infatti, manteneva prezzi molto alti per chi poteva permetterselo e poi regalava cure e medicinali a chi era meno fortunato.

Mi diceva: “In questo modo vincono tutti. E poi ho un vantaggio maggiore: il sorriso di chi non sorride più.”

Allora non capivo, ero troppo piccolo, ma oggi applico tariffe molto alte alle aziende che possono affrontare spese impegnative e presto parte del mio tempo per chi ha necessità del mio aiuto, mettendoci tutto il cuore che ho.

La soddisfazione di riportare il sorriso sul volto di qualcuno non ha prezzo.

Non serve essere eroi, supponi semplicemente, per tutti i tuoi motivi, di aver deciso di concedere pochi minuti del tuo tempo e delle tue competenze, solo un pochino, a chi oggi non può proprio permettersi di avere qualcuno in gamba quanto te.

Riesci a vederne i benefici vero?

Ah, non ancora?

Beh, ma… cosa penserebbe il mondo di te se facessi questo?

Cosa accadrebbe se ti concedessi questo atteggiamento perchè riconosci che ciò ti porterebbe più vicino ai tuoi obiettivi e a quanto desideri da sempre?

Non sarebbe semplicemente naturale vedere come la tua reputazione crescerebbe a dismisura? E così piacevole scoprire quanto più velocemente puoi fare per il tuo brand e per il tuo umore, e con quale facilità ti riuscirebbe?

Fermo restando quanto ho scritto qui ritengo sia complementare al raggiungimento del proprio successo e dei propri obiettivi l’avere un occhio di riguardo per chi in questo momento è meno fortunato, pur avendo potenzialità infinite.

Se farai la differenza nella vita degli altri, farai una grande differenza nella tua.

Quindi non prendere in considerazione l’idea di esitare, a meno che il tuo obiettivo ad eccellere non sia quasi inesistente.

E non pensare come potresti perdere posizioni rispetto ai tuoi concorrenti nel non impegnarti a concedere un po’ di te in queste cose che puoi fare se non vuoi avere successo.

La reputazione é la tua, l’immagine che dai al mondo e alla rete sono affar tuo.

Pensaci, puoi fare molto per te stesso, per il tuo brand e per gli altri.

Se vuoi puoi.

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3 pensieri su “Questione di atteggiamento

  1. “Oggi la gente è affamata d’amore,
    e l’amore è la sola risposta
    alla solitudine e alla grande povertà.
    In alcuni paesi non c’è fame di pane,
    la gente soffre invece di terribile solitudine,
    terribile disperazione, terribile odio,
    perché si sente indesiderata,
    derelitta e senza speranza.
    ha dimenticato come si fa a sorridere.
    ha dimenticato la bellezza del tocco umano.
    ha dimenticato cos’è l’amore degli uomini.
    Ha bisogno di qualcuno che
    la capisca e la rispetti.” Teresa di Calcutta
    So bene che quello che ciascuno di noi può fare è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza le nostre piccole e povere gocce ne risulterebbe sminuito. Quel mestiere che mi ha scelto, da 25 anni in qua, mi consente di condividere, di camminare accanto a chi non ha voce nelle periferie di una città frenetica e sempre in corsa. Forse non ha cambiato nel profondo la vita dei molti che incontro, ma ha fatto nascere sorrisi. Ha fatto sentire meno solo un bambino, un anziano che non arriva a fine mese, una madre che da 30 anni si occupa di un figlio allettato … A me è chiesto di “stare”, stare dentro la storia, dentro quelle storie donando ciò che sono, ciò che divengo, giorno dopo giorno, lasciandomi interpellare e plasmare da quegli incontri.

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  2. Bellissimo… Sia il video che il post.
    Ci ho riconosciuto molto gli aspetti trattati da un libro che mi sono letto (non per intero, lo ammetto) per la mia tesi, intitolato Dono e Fiducia. Le forme della solidarietà nelle società complesse di Andrea Bassi. E’ noioso, come molti libri accademici, ma è esattamente questo… Il dono e la fiducia, necessaria per il buon esito del dono, sono ancora oggi strumenti comunicativi, che rinsaldano il singolo alla società e che vengono ricambiati con altrettanti doni e fiducia in altri momenti dalla società. Motivo per cui la solidarietà non è un gioco a somma zero ma sempre un gioco win-win.

    (Fine della lezione)

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