Speed

roadrunner

 

Speed: velocità, rapidità, sollecitudine.

Il punto è proprio quello: quanto siamo veloci? Di quanto tempo abbiamo bisogno per prendere una decisione, per attuare un comportamento o per dare una risposta ad un dato stimolo?

La sopravvivenza richiede velocità, molta velocità: quando ci avviciniamo ad una fiamma e la pelle si scalda oltre una certa temperatura, ritraiamo la mano in tempi fulminei. Non stiamo a pensarci molto, il cervello reagisce in millesimi di secondo.

Quando la pelle si scalda il messaggio deve arrivare al cervello, passando dalla spina dorsale, il cervello elabora ed invia il comando. C’è una cosa chiamata “memoria nervosa” che entra in gioco quando siamo abituati ad un certo tipo di stimoli, come il calore eccessivo. In questi casi avviene una cosa curiosa: quando il messaggio raggiunge il midollo spinale, automaticamente parte la risposta e nel contempo al cervello arrivano due messaggi distinti: quello che sta accadendo e la risposta che il corpo sta dando. Se il cervello non è d’accordo con la soluzione modificherà la risposta. Questo stratagemma che il nostro sistema nervoso ha costruito, ci permette di dare risposte agli stimoli esterni in tempi più rapidi e la rapidità di solito è sopravvivenza, anche nel mercato globale.

Nessuno ricorda quanto bene hai fatto un lavoro, ma quanto velocemente l’hai fatto.

Svolgere un lavoro in modo professionale ed eccellente oggi non è più un vantaggio, lo fa anche la concorrenza. Essere ineccepibili sul lavoro è il minimo indispensabile. Bisogna essere anche rapidi, molto più rapidi di quanto lo siano gli altri. Il cliente si aspetta un lavoro ben fatto, si aspetta di ricevere il meglio possibile per quanto sta pagando. Per stupirlo, per farsi ricordare, perchè parli bene di noi è indispensabile la velocità d’esecuzione.

La velocità è una determinante dei risultati. Oggi nessuno ha tempo da perdere e un no o un si rapidi risolvono un sacco di problemi.

In quanto tempo sei pronto a partire?

Che domanda strana, vero? Eppure a mia sorella hanno fatto proprio questa domanda.

La mia sorellina lavorava da un anno a Liverpool, quando una grossa multinazionale alimentare le fece un’offerta. Il lavoro e le prospettive erano molto interessanti e quindi si presentò al colloquio, dove le fecero proprio quella domanda. Rispose “un’ora”. Fu assunta.

Tempo dopo scoprì che si era giocata il posto con altri 7 candidati e che la sua risposta fu determinante: avevano bisogno di qualcuno in grado di muoversi velocemente, sia sul territorio, sia mentalmente.

Una mente agile la riconosci anche da quanto tempo ci mette a preparare una valigia. Se ti chiedo di partire con me, devi essere pronto a partire: non puoi dirmi che devi sistemare casa, fare il pieno, scegliere con cura gli abiti ed il tipo di valigia. Ti voglio pronto con un trolley da cabina in meno di 20 minuti.

Questo atteggiamento, questa rapidità, si rifletteranno anche sull’esecuzione del lavoro e sulla capacità di seguire i cambiamenti del mercato.

Una petroliera (la multinazionale) per invertire la rotta, necessita di 24 ore e di un’ampia porzione di mare per la manovra, un motoscafo (tu singolo professionista o piccola azienda) necessita solo della volontà di farlo. Un secondo e pochi metri d’acqua e sta già viaggiando spedito in un altra direzione.I mercati sono così, cambiano con la velocità della luce e noi dobbiamo essere sufficientemente rapidi nel seguirli, seminando la concorrenza.

La velocità nel prendere una decisione si acquisisce con il tempo e l’allenamento.

Ecco, questa è l’esperienza che serve: quella che crea la “memoria nervosa”.

Funziona spesso nelle trattative e nei rapporti interpersonali, che poi sono la base di ogni business. Velocità di reazione e rapidità nelle risposte.

Ad un ostacolo, quale esso sia, dobbiamo assolutamente reagire con sollecitudine, o lo farà qualche altro al posto nostro.

Quando il cliente è caldo dobbiamo essere abbastanza rapidi da chiudere la vendita, o lo farà qualche altro.

Quando stai corteggiando una persona devi decidere velocemente se è il momento di un bacio, o lo farà qualche altra persona.

Magari qualche volta sbaglieremo, altre invece centreremo il bersaglio. Le strade e le possibilità sono sempre molte: un passo avanti, a sinistra, a destra…. è sempre un rischio, ma un rischio troppo importante per non buttarsi.

Nel mio lavoro devo prendere decisioni in tempo reale, e non sempre sono proprio la scelta più adatta a quel cliente, ma la rapidità mi permette di cambiare o modificare strategia in corsa. Non tutto va bene per tutti, ognuno è fatto a modo suo e quanto io ho sperimentato efficace su qualcuno, potrebbe non esserlo per altri. Però se fai un’errore e hai una riserva di alternative, la rapidità ti consente di trovare la soluzione più adatta senza perdere tempo e senza consentire al tuo errore di far disastri.

Il punto non è quante volte sbagli, ma come rispondi al tuo errore

L’unica vera follia non sta nel tentare, ma nell’immobilismo e nella lentezza. I tempi a disposizione sono sempre di pochi secondi e una risposta in pochi decimi ci consente di sfruttare il tempo rimasto per correggere il tiro, se necessario.

Se abbiamo acquisito abbastanza esperienza nervosa in quel dato contesto, avremo sempre la risposta più vicina a quella ideale e servirà davvero poco per trasformare quello che sembra un errore in un’azione determinante a raggiungere lo scopo.

In buona parte dei miei articoli, chiudevo consigliando di ripetere pari pari delle procedure e degli script specifici, applicandoli con amici e famiglia. Perchè? Per il semplice fatto che ci vuole un po’ di allenamento per tutto, poi la mente si abitua e tutte quelle cose diventeranno rapide e naturali come respirare, senza la necessità di ragionarci sopra.

Ogni grande imprenditore che ho conosciuto, il più delle volte prendeva decisioni rapidamente, al punto di dare l’impressione di agire esclusivamente di istinto. In effetti non è mai così: aveva prima abituato la propria mente ad analizzare le opzioni velocemente e dare risposte rapide.

Un buon sistema che potete usare per aumentare la vostra velocità, è scrivervi la prima cosa che vi viene in mente. Successivamente provate a tornarci sopra, noterete che cosa avevate tralasciato e quanto sarebbe stata o meno efficace. In pochi mesi avrete abituato la vostra mente a valutare ciò che non prendeva in considerazione e le possibiltà di successo aumenteranno esponenzialmente.

Poi è una scelta come si vuole affrontare il mondo, io preferisco fare come Road Runner con il coyote

 

 

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11 pensieri su “Speed

      • Ho fatto uno sforzo. Ho messo a tacere Daniele Silvestri, sono uscita dalla mia area di comfort …e sono arrivata in fondo. Io credo che nell’ “ognuno è fatto a modo suo”, ci stia anche una velocità relativa. La mia velocità massima ( credo di averla sperimentata molte volte e sono convinta anche di poterla superare, se voglio), potrebbe corrispondere alla minima di qualcun’altro. E viceversa. Ciò che mi crea ansia è il DOVER essere veloci. “Però se fai un’errore e hai una riserva di alternative”, invece, apre le porte alle possibilità. Mi piace molto di più e credo che avere una riserva di alternative sia anche più importante di essere veloci. Nella mia esperienza ho avuto modo di constatare che si può acquisirne parecchie “studiando” settori diversi dal proprio. Ecco, scrivendo mi sono rasserenata. Se è così: Allenamento>Esperienza>Ampia gamma di alternative “ready to use”>Azione>Velocità, torno al lavoro tranquilla !

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