Hai un sogno? Quale?

sogniSono due domande apparentemente semplici, ma sapete rispondere? E soprattutto sapete come conquistarlo il vostro sogno?
Perché inseguire e realizzare i propri sogni è una bella sfida, una sfida con se stessi e il mondo.
E ci vuole una bussola che ci indichi la giusta direzione.
Una bussola come quella di Jack Sparrow, che non indica il nord, ma la direzione verso ciò che desideriamo di più.
La bella notizia è che questa bussola fa parte del nostro corredo cerebrale da sempre.
Si, abbiamo un sistema guida strepitoso, che una volta innescato ci permette di raggiungere ogni nostro obiettivo, il punto sta nel sapere come funziona e come farlo partire.
Il funzionamento è semplice: come un sistema guida dei missili intelligenti.
Una volta che il pilota ha nel mirino l’aereo nemico, aggancia la fonte di calore che produce e sgancia il missile.
Questo seguirà il calore modificando continuamente la rotta fino a raggiungere l’obiettivo.
Ecco il nostro “sistema guida” funziona allo stesso modo: una volta agganciato l’obiettivo ci porta ad agire in funzione del suo raggiungimento nel modo migliore possibile e nel minor tempo possibile.
Dove è questa bussola? Nel nostro inconscio.
La cosa da fare è relativamente semplice: inserire nel nostro inconscio quello che è il nostro sogno e strutturarlo come obiettivo primario.
Le prime volte è un processo un po’ lungo.
1)      trovare un posto tranquillo e dieci minuti da dedicare allo scopo
2)      chiudere gli occhi e rilassarsi. Posso consigliarvi il procedimento descritto nel post “Tre minuti di creatività”, ma ci sono molte tecniche di rilassamento che potete trovare anche sulla rete: scegliete quella che vi piace di più.
3)      Visualizzate voi stessi come in un film, in cui vivete l’obiettivo che desiderate raggiungere
4)      Aggiungete il maggior numero di particolari possibile alla scena: luce, suoni di sottofondo, temperatura, ombre, colori ecc… Maggiori saranno i particolari apparentemente secondari, maggiore sarà l’impronta che lascerete nel vostro inconscio
5)      Sospendete ogni giudizio sulla cosa per 30 giorni
6)      Ripetete il procedimento per 22 giorni, ogni giorno, senza mai saltare una sola volta. In caso il conteggio dovrà ricominciare da zero.

Tutto qui? Si. Questo permetteà al vostro inconscio di assumere la convinzione che il vostro obiettivo sia possibile e necessario.
Non serve altro, perché da quel momento l’inconscio lavorerà in background, dirigendo ed influenzando le vostre scelte, decisioni ed azioni, fino al raggiungimento dell’obiettivo.
Il cervello ha la necessità di essere coerente con ciò che pensa di sé stesso, e agisce di conseguenza, facendovi fare non “qualunque cosa”, ma “tutto il necessario”.
Certo, magari scegliere qualcosa di realizzabile renderà il tutto più semplice: un amico mio voleva battere il record dell’ora, ma ha cercato di farlo mentre scattava l’ora legale…
Insomma: le cose impossibili sono impossibili.
Funziona? Si sempre, e col tempo se ci si abitua i tempi si accorciano, perché si abitua il cervello ad assumere immediatamente come obiettivo ciò che gli si chiede.
Personalmente mi basta scegliere dove voglio arrivare e non ci penso più. E più la sfida appare impossibile, più mi diverto alla sua conquista.
Secondo i miei amici più stretti: “A te dire che non puoi fare qualcosa, è avere la certezza che la farai”
Funziona per me, funziona con le persone a cui l’ho spiegato, funzionerà anche per voi.
E se avete dubbi mi trovate qui.

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3 pensieri su “Hai un sogno? Quale?

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