Il Segreto della Dea Bendata

Valentina Vellucci by Diego Billi

Ma… ma tu sei fortunato. Ma a te va sempre bene, ma possibile che anche quando va male, poi salta fuori che ne hai tratto vantaggio?
Tu hai fortuna!

Cos’è la “fortuna”?

“La fortuna è il momento in cui un’occasione si incontra con la preparazione”

Ma che differenza c’è tra una persona fortunata ed una sfortunata?

Semplice: se cade da una barca uno sfortunato, si bagna, punto.  Quello fortunato, invece, torna a galla con un pesce tra le mani.

Ecco, è tutto qui: i fortunati sfruttano al massimo le occasioni che si presentano, non si danno per vinti e ottengono risultati.

Tutti i fortunati hanno delle caratteristiche in comune, nel modo di affrontare il mondo e nella prospettiva da cui guardano le cose, altrettanto avviene per le persone che non si ritengono fortunate: le caratteristiche comportamentali di questi ultimi sono diametralmente opposte a quelle dei fortunati.

Quindi è soprattutto una questione di atteggiamento? Si.

Si afferma che “se fai gli stessi passi, nello stesso modo di chi ti ha preceduto, arriverai nello stesso posto”.

Andiamo allora a vedere quali sono questi comportamenti che ci possono aiutare a dare una spintarella alla dea bendata.

1) Chi è fortunato tendenzialmente cerca le opportunità e le coglie al volo mettendo in atto tre semplici regole:

A)    Si creano e coltivano un solido network di conoscenze.

B)     Sono (quasi) sempre tranquilli e rilassati, e soprattutto con una grande fiducia in sé stessi.

C)    Sono sempre aperti e curiosi verso le novità, e senza inutili pregiudizi.

2) Si fidano del proprio istinto e si esercitano a potenziare l’intuito.

3) Sono degli inguaribili ottimisti, sicuri di sé e di essere soggetti fortunati (ah, il potere di una convinzione può far miracoli).
Questo consente loro di avere la giusta determinazione nel perseguire gli obiettivi prefissati, e non si fermano, anche se le probabilità di successo sembrano scarse o nulle.

Alla 24 ore di Le Mans, la vittoria non va mai al più veloce, ma a chi continua a correre.

Non si arrendono di fronte ai fallimenti che considerano solo un incentivo a riprovare in modo diverso, e si aspettano che ogni contatto sociale, sia in qualche modo vantaggioso.

4) Vedono il lato positivo in ogni situazione, anche e soprattutto quando le cose vanno male.

Analizzano, infatti, i fallimenti da una prospettiva distaccata e ne traggono utili insegnamenti per il futuro.

Sanno nel profondo che col tempo tutto si risolverà nel modo migliore ed ogni ostacolo incontrato è in realtà un passo avanti (alle volte l’unico modo per fare passi avanti è sbagliare).

5) Fanno tutto il possibile per evitare la sfortuna in futuro, pianificando e preparandosi un “piano B”, ed evitano accuratamente di piangere sulle sventure passate: il passato è passato e si deve guardare avanti.

6) Scelgono con cura le persone a cui affidarsi: sanno che di solito sono coloro che ti stanno vicino senza condizioni, ad avere quella cosa che può permettergli di “star bene” e tutti sappiamo quanto sia importante avere un abbraccio incondizionato.

Queste, sono le caratteristiche che accomunano tutte le persone aiutate dalla fortuna.

Sono semplici, da mettere in atto tutte insieme, sempre.

E sono tutto ciò che serve.

Prova ad  analizzarle con calma,  ad assumere tali comportamenti per un tempo abbastanza lungo e la tua vita diventerà quantomeno più piacevole: i risultati che otterrai, per quanto piccoli, ti infonderanno quel coraggio che serve per diventare più “audace” e più sicuro delle tue capacità e, come recita un vecchio adagio, “la fortuna aiuta gli audaci“.

Ora che sai cosa ti serve, prendi carta e penna, dividi verticalmente in due un foglio e scrivi sulla parte sinistra tutte le caratteristiche dei fortunati, leggile con attenzione e mettiun segno a quelle che hai già.

Sulla parte destra del foglio scrivi quelle caratteristiche che ti mancano e cominci a lavorare su quelle, una alla volta, cercando di acquisirle con costanza (ci vuole un po’).

Assumere tutti i comportamenti che servono è condizione necessaria per raggiungere gli obiettivi, tutti, anche i tuoi.

Prova, per almeno 21 giorni consecutivi, ed in questo lasso di tempo sospendere ogni giudizio sui risultati, che non saranno immediati perché il nostro cervello ha bisogno di un po’ di tempo per abituarsi alle cose nuove.  21 giorni sono veramente pochi.

Funziona? Sempre, se lo fai. Se non lo fai, non funziona.

Allora:  vuoi attrarre i favori della dea bendata?  Fallo, corteggiala senza sosta e seducila, e fallo per il tempo necessario.

(Photo Credit By Diego Billi – Soggetto Valentina Vellucci)

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